Napoli, l’Archivio di Stato apre le porte al pubblico: visite guidate alla scoperta dei suoi eccezionali tesori

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L’Archivio di Stato di Napoli, “monumento di carta” con i suoi 50.000 metri di scaffalature, fondamentale per la storia dell’Italia Meridionale, apre eccezionalmente le porte della propria sede – ex monastero benedettino dei Santi Severino e Sossio – a tutti coloro che intendono scoprirne i suoi tesori. Visite guidate, ogni secondo e quarto sabato del mese alle ore 11. Prossime in calendario: sabato 10 e 24 Novembre. Grazie ad un Protocollo d’intesa, l’Associazione Culturale Respiriamo Arte guiderà i visitatori nel Chiostro dei marmi, nell’atrio Capasso, nel Chiostro del Platano (nucleo più antico del complesso conventuale affrescato da Antonio Solaro con storie della vita di San Benedetto) e poi ancora nella Sala Catasti, già stanza del Capitolo, e nella Sala Filangieri, in origine l’antico Refettorio affrescato da Belisario Corenzio agli inizi del Seicento. Per la prima volta, si potrà vedere parte della preziosa documentazione della Corporazione dell’Arte della Seta che agli inizi del ‘600 fondò la Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo in via San Biagio dei Librai. Inoltre dopo anni il fondo dell’Arte della Seta, manoscritti miniati che vanno dal 1500 fino al 1800, saranno del tutto consultabili e messi a disposizione per gli studiosi e gli appassionati.