Napoli, l’assessore Panini: Il rendiconto conferma la nostra azione trasparente

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in foto Enrico Panini, assessore al bilancio

“Il rendiconto 2017 ribadisce le previsioni assunte alla base del nuovo piano di riequilibrio e della programmazione 2018/2020 confermando ancora una volta l’azione trasparente e responsabile messa in campo dall’amministrazione in un’ottica di reale e concreto governo dell’ente”. Lo ha dichiarato l’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Enrico Panini, nel corso del suo intervento per illustrare il documento contabile in discussione oggi.
L’esponente della Giunta de Magistris ha sottolineato che “per apprezzare ancor di più” il risultato del rendiconto 2017 “è necessario considerare i fattori indipendenti dalla nostra volontà” quali le minori entrate dai trasferimenti erariali per un valore complessivo negli ultimi sette anni pari a un miliardo e 200 milioni e il peso dei debiti ereditati dalle precedenti gestioni e dai commissariamenti che – ha affermato – “da un primo calcolo ammontano a oltre 200 milioni”.
L’assessore ha sottolineato che “nonostante ciò, nel rendiconto 2017 si è riusciti a dare piena attuazione alle prescrizioni della delibera della Corte dei Conti, provvedendo in particolare alla cancellazione di 15 milioni di dividendi della ABC, alla cancellazione dei residui attivi provenienti dalla gestione del patrimonio immobiliare nel periodo della gestione da parte di Romeo per oltre 30 milioni”. Inoltre, è stato evidenziato che l’amministrazione ha incrementato il fondo crediti di dubbia esigibilità “tenendo conto anche della maggiore percentuale di svalutazione riferita alle contravvenzioni del codice della strada, seguendo l’indirizzo della Corte dei Conti”.
Nell’esporre il testo contabile, l’assessore ha riferito che il rendiconto “evidenzia un maggior disavanzo contenuto in circa soli 12 milioni di euro rispetto al trend previsto nel piano di riequilibrio. Risultato che – ha detto – è stato possibile grazie ad un maggior contenimento della spesa, ad una più efficace lotta all’evasione tributaria, a maggiori entrate relative all’imposta di soggiorno, all’incremento del canone per l’occupazione di suolo pubblico e ad un primo importante recupero sulle morosità dei fitti”.