Napoli, le priorità di Manfredi: periferie, trasporti e lavoro. Rilanceremo la macchina comunale

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In foto Gaetano Manfredi

“La mia giunta? Su alcune posizioni chiave sto facendo già delle valutazioni su dei nomi. Chiaramente mi confronterò con le forze politiche, servono competenze molto alte per affrontare i delicati problemi che abbiamo. Sarà una giunta di alto profilo, quello che serve in questo momento”. Lo ha detto il nuovo sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, intervenuto nel corso della trasmissione “Barba e Capelli” su Radio Crc. In attesa della sua proclamazione l’ex rettore dell’Università Federico II ha stilato un elenco di priorità, una sorta di scaletta da seguire sin dal momento in cui entrerà dentro Palazzo San Giacomo. “Il primo passo da fare sicuramente riguarda una riorganizzazione della macchina amministrativa. La valutazione poi sarà fatta nel merito, appena ci insedieremo e vedremo le persone di cui abbiamo bisogno per rendere il Comune all’altezza delle sfide che ci attendono”. Immediatamente dopo da affrontare ci sono il tema delle periferie e quello dei trasporti.
“Parlando di Napoli è stato sempre immaginato il solo centro, segno di una città che è divisa. Io ho parlato di città policentrica, capace di avere più centri per dare dignità alla periferia. Ci vuole una visione della città più ampia rispetto a quella che avevamo negli anni scorsi” afferma Manfredi che si dichiara pronto ad affrontare la sfida viabilità “riducendo il carico del traffico e riorganizzando i trasporti”. Anche il Lungomare potrebbe avere un ruolo in quest’ottica. “Al termine dei lavori della Galleria Vittoria, il Lungomare sarà sicuramente chiuso in alcuni momenti della giornata e della settimana, come nei weekend, perché è un valore aggiunto per i cittadini e i turisti. In altri momenti dobbiamo valutare se fare parziali aperture per non appesantire troppo il traffico cittadino”. Sul nodo del lavoro il neo sindaco parla chiaro: “Bisogna favorire le aziende, quello che è successo alla Whirlpool è una grande ferita per Napoli. Si devono creare centri di ricerca e poli di sviluppo per consentire ai nostri ragazzi di rimanere o anche di tornare. Offrire ai giovani prospettiva di vita sarà la mia vera sfida in questo mandato” spiega ancora Manfredi che annuncia sinergia istituzionale con “Regione, Governo ed Europa” e scambi con le altre città.
“Ho visto Nardella (sindaco di Firenze ndr) con il quale ho pensato a un progetto condiviso sul turismo. Ho sentito Gualtieri che mi auguro vincerà a Roma, Sala e altri sindaci di città anche europee”. Infine la delicata questione camorra che a Napoli “c’è e non possiamo dire che non esiste”. “Dobbiamo tenere la guardia alta, servono azioni di sviluppo e repressione per limitarla” sostiene Manfredi che poi si dice “orgoglioso” di come la malavita organizzata sia stata tenuta fuori dalla campagna elettorale. “Merito del lavoro fatto sulle liste. Io e gli altri candidati ci siamo impegnati tantissimo per tenerle pulite. È il segno che la città vuole cambiare, vuole svoltare. La politica – conclude il prossimo inquilino di Palazzo San Giacomo – deve essere molto attenta per evitare che ci siano infiltrazioni e contaminazioni”.