Napoli, Lebro: L’unica notizia politica è lo sfaldamento di Dema

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In foto David Lebro

“L’unica notizia politica che si ricava dalla nascita del nuovo gruppo consiliare, composto dal mio ex collega Solombrino e da due consiglieri di Dema è sicuramente lo sfaldamento della componente arancione, che con la fuoriuscita di Caniglia e Zimbaldi non solo perde pezzi, ma crea i presupposti per il proliferare di altri gruppi, che intendono rivendicare maggiore visibilità e agibilità politica. Quanto a Solombrino, probabilmente, non ha accettato la mia scelta di entrare a far parte del PD, un partito in cui non si è mai identificato, tant’è che a differenza mia, non si è mai tesserato”. Ad affermarlo è David Lebro, capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere Delegato alla Pianificazione Territoriale ed Urbanistica della Città Metropolitana di Napoli. “Si può dire che di fronte ad un Consiglio comunale relegato ad un ruolo di sopravvivenza, siamo arrivati ad un vero e proprio supermarket della politica – spiega Lebro – dove il sindaco, pur di assicurarsi i numeri in Aula per ratificare le sue scelte, ormai è disposto a tutto. Altro che rivoluzione arancione, mi sembra piuttosto che de Magistris si stia collocando nel solco di quanti, pur di mantenersi a galla, sono disposti a qualsiasi compromesso. Insomma, con una città allo sbando sotto tutti i punti di vista, pensiamo alle partecipate, ai servizi, all’assistenza o allo scandalo dei trasporti, tanto per citarne alcuni, risulta ancora più necessario che il PD, con il supporto del Presidente De Luca e della Regione, che ad oggi rappresenta l’unica istituzione realmente vicina ai bisogni dei cittadini, riconquisti quel ruolo-guida che gli spetta”. “In tutto questo – conclude Lebro -, c’è da prendere atto che de Magistris, tra l’annunciato rimpasto in Giunta, che più che un arcobaleno di identità sembra diventata un vero e proprio ufficio di staff in possesso del sindaco, e la nascita di nuovi gruppi in Consiglio, non fa altro che alimentare false aspettative verso chi cerca maldestramente di guadagnarci politicamente qualcosa, piuttosto che concentrarsi sui problemi di una città che ormai va a rotoli”.