Napoli, Lettieri attacca de Magistris: racconta un film che vede solo lui

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De Magistris continua a raccontare una città che sta solo nella sua testa, un film che vede solo lui”. Lo scrive, sulla sua pagina facebook, Gianni Lettieri, imprenditore e presidente di Fare Città. “Il livello di vivibilità della città continua ad essere indecente – prosegue Lettieri – e non ci sono segnali di miglioramento. Incuria, degrado, sporcizia, buche, microcriminalità: questo è il biglietto da visita che consegna il peggiore sindaco della storia di Napoli ai turisti e che i napoletani vivono ogni giorno, specie nelle periferie. Piange il cuore a vedere l’incommensurabile bellezza della nostra città – fatta di paesaggi mozzafiato, monumenti, chiese, palazzi storici, parchi, arti, mestieri e folklore – ridotta in queste condizioni. Fa rabbia continuare a constatare la totale inadeguatezza di chi ci amministra. Bisogna proteggere e rilanciare un patrimonio che, ben gestito, può garantire occupazione e sviluppo senza precedenti. De Magistris dice che sta creando lavoro? Citi dati precisi e riscontrabili. Tutte le statistiche dicono che la disoccupazione, specie quella giovanile, continua a salire, che imprese, negozi e botteghe artigiane continuano a chiudere e ad essere in sofferenza. Per quanto riguarda il turismo: è vero, a Napoli arrivano turisti, ma è sempre stato così. Il merito non è farli venire, perché la nostra città è un brand che attira da sempre. La vera sfida è fornire un’accoglienza decorosa, sotto tutti i punti di vista, per far tornare o restare più a lungo chi sceglie di visitare le nostre bellezze e la nostra storia. Il resto sono chiacchiere da bar”. “Insomma – conclude Lettieri – da un lato abbiamo De Magistris, con i suoi annunci che non diventano mai realtà, le migliaia di promesse non mantenute, il tentativo di copiare (male) idee e concetti altrui. Dall’altro è sorto, in questi anni, un movimentismo civico, trasversale e sincero, determinato e capace, fatto da chi ha deciso di mettere da parte steccati ideologici, di isolare le vecchie logiche spartitorie di potere e di guardare solo ed esclusivamente al bene di Napoli. Siamo uniti perché non ci rassegniamo al declino della nostra città, perché per noi #AmareNapoli non è uno slogan, ma un imperativo morale”.