Napoli, Lettieri: Con me sette liste civiche e Carfagna capolista

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I sondaggi lo danno in vantaggio “grazie al lavoro svolto in questi anni” ma Gianni Lettieri, candidato sindaco di impronta civica appoggiato dal centrodestra, non si sente “tranquillo” e – dal suo quartier generale di piazza Bovio pieno di giovani – punta sul ricordo del padre che diceva “nella vita ogni sconfitta può essere una vittoria rimandata”. A Omninapoli spiega di essere “concentrato sui problemi da risolvere in città”, suo tarlo quotidiano da quando cinque anni perse il ballottaggio con Luigi de Magistris “per colpa del Terzo Polo che non mi appoggiò, ma di quella campagna elettorale vuole parlare poco convinto che “questa sia un’altra storia”. Lavora alle liste, “almeno sette civiche” a cui aggiungere i partiti: Forza Italia, Nuovo Psi, Italia Unica e forse Noi con Salvini. Fratelli d’Italia resta freddo: “Sono e resto un candidato civico – risponde alla domanda in merito – mi auguro che Fdi mi appoggi ma non seguo molto le tattiche della politica: ho un programma di cui sarà il garante”. Intanto, se al possibile dualismo Bassolino-Monti alle primarie del centrosinistra si dice “indifferente”, ricevuto l’endorsement dal portavoce nazionale degli azzurri Lettieri lancia un appello a Mara Carfagna: “Mi auguro che voglia fare la capolista. Sono sicuro che mi darà una mano perché Mara è la figura che gli americani definiscono upside”. 
I rapporti istituzionali sono buoni anche col premier Matteo Renzi e il presidente della Regione Vincenzo De Luca, sostiene lui stesso. “Lo devono essere con tutti, nell’interesse dei cittadini. Così mi comportavo da presidente degli industriali, così dovrebbe fare un buon sindaco ed invece De Magistris litiga con tutti”. Ultimo esempio virtuoso di collaborazione istituzionale, il presidente di Atitech lo vede nell’investimento annunciato da Apple. “Ottima notizia, ma è assurdo che tale operazione non sia stata condotta dal sindaco: nel 2007 feci un’operazione simile quando andai a Villa Rosebery con Montezemolo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: da un nostro incontro nacque Napoli Innovativa dove invitammo 50 imprese e alcune investirono sul territorio”. Dell’esperienza De Magistris non salva nulla “perché nulla si può ricordare” forte della classifica sulla vivibilità: “I mezzi pubblici sono dimezzati, i turisti devono arrivare nelle periferie e non solo ai Decumani per usufruire della spiaggia balneabile di San Giovanni a Teduccio oppure del parco urbano di Pianura. Investirò – annuncia – due miliardi e mezzo sulle periferie con i fondi europei per realizzare un’opera per ogni quartiere nei primi 100 giorni da sindaco”. La delibera sui beni comuni che affida la gestione di alcuni spazi pubblici la definisce “un regalo ai centri sociali, ma regali non se ne possono fare fino a quando non si dà un tetto a ogni famiglia napoletana”.