Napoli, Manfredi: Entro un paio di settimane Giunta di alto profilo e con una forte presenza femminile

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In foto Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli

“È tempo di lavorare”. Una settimana per la proclamazione, due per mettere a punto la nuova giunta comunale. È la “road map’ del neo sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, atteso alla prova della formazione della squadra di governo che lo accompagnerà nei prossimi cinque anni alla guida del comune partenopeo. Dopo la festa a piazza Municipio di fronte a quella che sarà la sua sede per i prossimi 5 anni, Manfredi, forte di una maggioranza che abbraccia Pd (6 consiglieri), M5s (5 consiglieri), Europa Verde (1 consigliere), Moderati (un consigliere) e Centro Democratico (1 consigliere), più le altre liste (per un totale di 15 consiglieri, 5 solo da quella direttamente collegata a lui), ha già sentito i big dei partiti che lo sostengono e funzionari dei ministeri chiave per il suo progetto su Napoli. “Ho dormito un po’ di più del solito, ma quando mi sono svegliato ho pensato che bisogna lavorare – dice -. Ho sentito Letta, ho sentito tutti i leader nazionali. Ho chiesto loro un impegno per la città. Già prima di ieri avevo avuto contatti col governo per focalizzare le necessità di Napoli. Lavoreremo a tempo pieno per dare risposte. In parallelo alla campagna elettorale abbiamo lavorato moltissimo sui dossier, e come ex ministro so con chi devo parlare”.
“Penso che in un paio di settimane avremo la giunta – ipotizza Manfredi – compatibilmente con i tempi tecnici necessari”. L’ex rettore si è detto molto soddisfatto del risultato della sua lista: “Sono molto contento – commenta – è veramente molto importante, un mandato forte che mi danno i cittadini. Questo mi conferma la mia intenzione: decidere per il bene della città. I primi 100 giorni saranno duri, dobbiamo riaprire il comune che è un po’ impolverato”.
Nessun contatto, invece, sinora con il sindaco uscente, Luigi de Magistris: “Non ho ancora avuto modo di sentirlo ma sicuramente lo farò”. Ma l’urgenza è quella della squadra di governo, fino a un massimo di 12 assessori come da norma, e una buona rappresentanza femminile “non per un fatto di genere, ma perché le donne danno un grande contributo”. Tutti, ribadisce personalità di altro profilo, “ma non posso fare anticipazioni perché devo valutare le disponibilità”. Una “giunta tecnica e politica. Abbiamo avuto un fortissimo mandato popolare e non possiamo tradire questa fiducia. Ora dobbiamo partire il prima possibile, ma naturalmente ci sono tempi tecnici”.
I cronisti gli chiedono di Bassolino. C’è chi lo vede alla guida del nuovo Consiglio Comunale. Manfredi non sembra aprire più di tanto: “Si valuterà – risponde – ma abbiamo la maggioranza, dobbiamo partire da quella”. Quanto alla giunta precisa: “Nessuno si è proposto, ma tutti mi hanno dato la disponibilità a dare una mano a Napoli. Chi farà l’assessore avrà un privilegio ma anche un grande onere. Chi non farà l’assessore farà parte della squadra e dovrà dare una mano a questa città che ha bisogno di tutti”.