Napoli, Manfredi: Più potere alle Municipalità. Eventi a Natale e Capodanno per rilanciare l’economia

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in foto Gaetano Manfredi (da Imagoeconomica)

“Ci metteremo subito al lavoro per organizzare qualche evento per Natale e per Capodanno. Credo che festeggiare sia giusto, è un modo non solo per dare speranza a tutti ma anche per far ripartire un po’ la città dal punto di vista dell’economia”. Lo ha detto il nuovo sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenuto a Radio Marte. Sulle luminarie natalizie, già montate in diverse strade della città su iniziativa della Camera di Commercio, Manfredi ha detto: “Mi fa piacere che ci siano, perché una città illuminata è anche il primo segno di un po’ di gioia dopo i mesi così difficili della pandemia. Lo scorso Natale è stato veramente complicato, quindi questa illuminazione natalizia mi auguro cominci a portare gioia nelle case di tutti i napoletani. Poi ci metteremo subito al lavoro per qualche evento da organizzare per Natale e Capodanno. Abbiamo bisogno di positività, sempre con i piedi per terra però bisogna essere positivi”.
Il sindaco annuncia poi una “riforma delle Municipalità” per “rafforzare” il ruolo delle 10 suddivisioni del Comune di Napoli. Manfredi ha spiegato che la riforma riguarderà in particolare “la gestione dei servizi di prossimità, perché tanti problemi, anche piccoli che poi sono grandi per i cittadini, si risolvono solo se sei vicino a quei problemi, se li conosci, e il ruolo delle Municipalità è questo”. Servirà quindi “una riforma dei poteri, perché oggi le Municipalità non hanno molti poteri”, ma anche un rafforzamento “del personale: molte Municipalità – ha spiegato il nuovo sindaco – hanno pochissimo personale, tanto che non riescono neanche ad aprire gli uffici per garantire servizi elementari. Poi abbiamo sempre bisogno anche di risorse economiche, che è un altro tema che sto cominciando ad affrontare, ma la mia idea è dare molta più forza alle Municipalità perché in fondo Secondigliano, Scampia, San Giovanni a Teduccio, Pianura o Soccavo è come se fossero delle piccole città nella città. Noi dobbiamo immaginare questa città policentrica, con tanti centri che hanno tante bellezze ma anche potenzialità, quindi le dobbiamo sfruttare”.