Napoli, Maresca sferza gli avversari: Tutti ideologicamente orientati a sinistra, io sto da un’altra parte

48
in foto il giudice Catello Maresca (da Imagoeconomica)

“Il nostro è un progetto civico che ha un’ideologia e la nostra ideologia principale è Napoli, sono i napoletani. Le parti avversarie sono tutte ideologicamente orientate, sembrano tutte di sinistra o di centrosinistra. Allora, se loro stanno a centrosinistra, io sto da un’altra parte”. Lo ha detto Catello Maresca, magistrato in aspettativa e candidato a sindaco di Napoli con una coalizione civica che a breve dovrebbe incassare il sostegno ufficiale dei partiti di centrodestra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Intervenuto a Radio Punto Nuovo e interpellato sul sostegno della Lega e di Matteo Salvini, Maresca ha ribadito che il suo “è un progetto civico che ha un’ideologia, perché civismo non significa che non devi avere un’ideologia, anzi tutt’altro. La nostra ideologia principale è Napoli. Noi stiamo elaborando progetti, stiamo studiando come siamo abituati a fare e ho trovato molti amici con la mia stessa sensibilità, cioè approcciano ai problemi con il metodo che ho sempre utilizzato come magistrato, cioè lo studio, l’individuazione di una strategia. Su questo – ha sottolineato Maresca – si vedono anche le differenze con la parte avversaria, già lo stiamo notando sull’approccio ai problemi fondamentali”. Incalzato sulla presenza di diverse parti avversarie, sono già almeno 6 i candidati a sindaco di Napoli, Maresca ha risposto che “se vogliamo parlare di ideologia mi sembrano tutte ideologicamente orientate, di sinistra o di centrosinistra.Se loro stanno a centrosinistra, io sto da un’altra parte dal punto di vista anche ideologico, perché poi mi sembra giusto che veniamo valutati sull’ideologia. A me piacciono poco le classificazioni, alle amministrative ma anche in una situazione politica nazionale molto magmatica. Ci sono dei temi che sono universali e la vicinanza alla gente, ai cittadini, non sono prerogative di destra o di sinistra. Noi le portiamo avanti come prerogative per la città, poi se qualcuno ci vorrà classificare ci classificherà, noi andiamo avanti lo stesso, ce ne faremo una ragione”.