Napoli e Palermo unite grazie alla comunità ebraica

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In foto Oren David, ambasciatore di Israele presso il Vaticano

L’amicizia tra Campania e Sicilia è un fatto conclamato e riproducibile in ogni caratteristica, dalla cultura all’imprenditoria; ma non solo Catania è piu vicina a Napoli, anche Palermo rappresenta nella sua tradizione storica un anello di collegamento tra le varie culture che hanno influenzato lo sviluppo di entrambi i popoli. “Ho percepito che Palermo apprezza molto il suo passato ebraico. La riapertura della sinagoga in città sarà un momento giusto e costituirà un ponte nella storia, un ponte tra passato, presente e futuro di questa terra”. Così l’ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Oren David, in missione a Palermo, durante la visita dell’Oratorio di Santa Maria del Sabato in vicolo della Meschita, concesso in comodato d’uso dall’arcidiocesi di Palermo alla Comunità ebraica di Napoli, competente a livello territoriale sulla Sicilia. “Dal punto di vista turistico, per gli israeliani la Sicilia è una destinazione molto popolare e, in questo senso, la sinagoga palermitana sarebbe un’attrattiva in più” ha precisato il diplomatico. Ad accogliere l’ambasciatore David le istituzioni cittadine, con il vicesindaco Emilio Arcuri e l’assessore alla Cultura, Andrea Cusumano. “Quest’anno Palermo è Capitale Italiana della Cultura – ha sottolineato Cusumano – Il primo evento culturale, messo da noi in calendario, è stata proprio la mostra ‘Ricordi futuri 2.0’, dedicata alla Shoah, curata da Ermanno Tedeschi e tenuta a Palazzo Sant’Elia. Il logo di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 è rappresentato da quattro P, che rappresentano le quattro radici storiche di questa città: fenicia, greca, araba ed ebraica”.
In rappresentanza dell’UCEI c’era il suo vicepresidente, Giulio Disegni, che ha dichiarato: “Per il gruppo ebraico di Palermo la visita dell’ambasciatore David è stata proficua. Il rappresentante dello Stato di Israele ha detto che la futura sinagoga sarà, sicuramente, anche un luogo di cultura e di dialogo interconfessionale. Quello che stiamo vivendo non è un periodo facile: antisemitismo e razzismo crescono. La strada del dialogo e della convivenza pacifica è quella che deve vincere. In questo senso, Palermo, per la sua posizione geografica e per la sua cultura di accoglienza, è parte di un progetto di dialogo”. A Pagine Ebraiche Giulio Disegni ha poi, annunciato: “Il vicesindaco di Palermo, Emilio Arcuri, ha comunicato che il percorso del restauro della sinagoga potrà passare attraverso l’intervento di finanziatori privati, con l’interazione dell’amministrazione comunale”. All’incontro con l’ambasciatore David era anche presente Evelyne Aouate, delegata della Comunità ebraica napoletana per la sezione di Palermo. La cantante israeliana Snutiv Argov ha, poi, celebrato la presenza dell’ambasciatore David con canti della tradizione, che sono echeggiati nel luogo della futura sinagoga.