Napoli, Palmieri: Stop al rendiconto, rivoluzione arancione al capolinea

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in foto Domenico Palmieri, presidente delle commissione Trasparenza

“A qualcuno può apparire come un fulmine a ciel sereno, per me la bocciatura del rendiconto 2017 da parte dei Revisori dei conti del Comune di Napoli è solo l’epilogo ampiamente previsto di una storia di mala gestione amministrativa”. Lo scrive in una nota il presidente della commissione Trasparenza, Domenico Palmieri.
“La manfrina dei tagli del governo centrale e i debiti ereditati dal passato – prosegue il presidente – hanno distratto i vertici di Palazzo San Giacomo dalla vera priorità: fare cassa con la valorizzazione e vendita del patrimonio immobiliare e con le leve finanziarie rappresentate dalle tributi locali e dalle sanzioni per violazioni al codice della strada. Il rendiconto parla chiaro: queste voci di entrata sono di gran lunga inferiori a quelle previste. Per non parlare della mancata riorganizzazione delle partecipate e dei debiti fuori bilancio, un buco nero che, a dispetto di qualsiasi programmazione di spesa, inghiotte i soldi dei contribuenti”.
“Dopo la recente pronuncia della Corte dei conti – aggiunge Palmieri – ora anche i Revisori dei conti prendono le distanze dalla mala gestione della ‘rivoluzionaria’ amministrazione arancione. Che, per parare il colpo, ha pensato di stilare una nota di accompagnamento da portare domani in Aula. Sarà la solita ‘lista della spesa’ di quello che si dovrà fare. Peccato, tempo scaduto. Erano cose che andavano fatte prima. L’esperienza arancione è giunta al capolinea”.