“Questa è l’edizione del trentennale del Napoli Pride, di quello che fu il primo Pride del Sud Italia. Partiamo da un luogo simbolo della città, Porta Capuana, un luogo di inclusione, di integrazione, di accoglienza etnica, razziale, multiculturale e dove il 17 maggio è stata accoltellata una donna transessuale proprio qui a pochi passi”. Così Antonello Sannino, del comitato Napoli Pride, a pochi minuti dalla partenza del corteo. “E’ il Pride contro le guerre – continua Sannino – con noi sfilano i Pride di Odessa e Beirut, provenienti da due scenari di guerra, ma è soprattutto il Pride contro l’odio omotransfobico in questo paese che uccide, quindi noi sfileremo in ricordo e portando con noi in corteo Mirko e la mamma Kety che sono stati brutalmente massacrati dall’odio omotransfobico del padre. Un Pride contro le guerre, contro l’odio, contro la violenza”.






































