Napoli, Piano sociale di zona da 30 milioni: 100 assunzioni nel welfare

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in foto Donatella Chiodo

Digital divide, rafforzamento della rete a supporto delle vittime di violenza, del servizio professionale e del segretariato sociale, abbattimento delle barriere architettoniche, continuità dei progetti essenziali per la cittadinanza. Sono queste alcune delle linee fondanti della seconda annualità del Piano sociale di zona del Comune di Napoli. Previsti interventi per circa 30 milioni di euro, la metà dei quali impiegati per il finanziamento di nuovi progetti. Ad illustrare il Piano, in conferenza stampa, è stata l’assessora comunale alle Politiche sociali Donatella Chiodo. “Le linee guida che abbiamo dato per allocazione di questi 30 milioni – ha spiegato la delegata al Welfare dell’amministrazione de Magistris – sono state innanzitutto quelle della continuità dei progetti che già erano stati attivati nel welfare con il precedente Piano sociale di zona. Poi ci sono una serie di nuove progettualità a cui abbiamo lavorato con tanti altri assessorati con interventi anche per il verde e la trasformazione digitale. Lavorare nel welfare non significa essere chiusi all’interno di determinare deleghe, ma aprire a un lavoro di coordinamento con gli altri. Abbiamo fatto un ottimo lavoro. La prossima amministrazione potrà lavorare partendo da basi solide. Sono molto fiera del lavoro fatto in sinergia con gli altri assessorati”. Presenti al Maschio Angioino di Napoli per l’incontro con i giornalisti anche altri componenti della giunta: gli assessori alle Pari opportunità Francesca Menna, al Lavoro Giovanni Pagano e all’Istruzione e alla Cultura Annamaria Palmieri.
“La maggiore criticità – ha rilevato Chiodo – è il personale e questo non attiene solo all’area del welfare. La quantità di personale che lavora nel Comune di Napoli è ridottissima. Questa non doveva essere solo una battaglia di questa amministrazione, ma avrebbe dovuto coinvolgere tutte le forze politiche. Noi, con il Piano sociale di zona, siamo riusciti a incrementare le equipe multidisciplinari che lavorano nel sociale”. L’assessora ha annunciato lo stanziamento di 13 milioni di euro che consentirà di rafforzare proprio le equipe multidisciplinari. “Ci muoveremo – ha detto – con un concorso che ci consentirà di avere circa un centinaio di persone con diversi profili che lavoreranno nel welfare”. Oltre a questo investimento da 13 milioni e al rifinanziamento delle progettualità già in corso, sono previsti stanziamenti pari a 250mila euro per la realizzazione di parchi inclusivi, 30mila euro per il digital divide e 352mila per il capitolo software, 20mila per la telemedicina e 10mila per il progetto anziani artigiani. Ancora, 50mila euro saranno stanziati per interventi a favore dell’accessibilità delle spiagge, 275mila euro andranno ai centri antiviolenza, 100mila alle case Lgbt, 25mila euro a progetti rivolti alle vittime di tratta. La metodologia utilizzata per l’elaborazione del Piano Sociale di Zona del Comune di Napoli è stata connotata da un processo di confronto e concertazione con i soggetti istituzionali e del terzo settore. Il percorso è stato avviato ad aprile e si è articolato in una serie di incontri sia con i soggetti del terzo settore che hanno riguardato diverse tematiche, dal contrasto alla povertà alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, per le persone detenute, i migranti, gli anziani, i disabili, i rom, le donne in difficoltà, che con le organizzazioni sindacali.