Napoli, picchiarono il consigliere Borrelli perché filmava la sosta selvaggia: partono le misure cautelari

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in foto Francesco Emilio Borrelli

Due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria sono stati notificati stamattina dalla polizia municipale di Napoli al titolare di un bar e a un parcheggiatore abusivo accusati di avere aggredito e rapinato il cellulare al consigliere regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli, il 30 giugno scorso. Borrelli è stato picchiato dal titolare del bar, dal parcheggiatore abusivo e da alcuni dipendenti dell’esercizio commerciale perché sorpreso mentre stava filmando il consistente rallentamento del traffico, su via Amerigo Vespucci, a Napoli, in prossimità del bar “Il Ciottolo”, a causa della sosta selvaggia delle auto e anche a causa dell’arredo del bar, sistemato anche oltre i limiti del marciapiede. Borrelli, che venne affrontato e picchiato con calci e pugni, riportò lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Inoltre per impedire la diffusione del video, gli venne anche sottratto il cellulare che poi gli indagati furono costretti a consegnare agli agenti della Municipale, prima che potessero cancellare le immagini. I due destinatari dei provvedimenti sono accusati di lesioni, rapina aggravata e violenza privata: dovranno presentarsi due volte al giorno dai carabinieri e non potranno allontanarsi dalla loro abitazione di residenza tra le 21 e le 5 di ogni notte.