Napoli, Piscopo: Università a Scampia a fine 2019

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in foto Carmine Piscopo, assessore al Diritto alla città e Beni comuni

Per l’Università a Scampia “solo adesso, dopo la delibera di ieri, si potranno redigere gli atti di spesa e dovranno essere concessi, sbloccati subito, anche dalla Regione i 5 milioni e mezzo di euro”. Cosi’ Carmine Piscopo, assessore del Comune di Napoli con delega al Diritto alla citta’, ai Beni comuni e all’Urbanistica, all’indomani dell’approvazione, tra le altre, di una delibera inerente i lavori per la Facoltà di Medicina e Chirurgia a Scampia. Al finanziamento della Regione si aggiungera’ quello di 20 milioni di euro per il completamento dell’opera “ma qua – continua Piscopo – gia’ siamo partiti. Infine ci sara’ il bando per tutte le attrezzature. Riteniamo che a fine 2019, inizio 2020, l’opera, completa anche delle attrezzature e degli elementi necessari alla messa in funzione, potra’ essere pronta”. Il progetto di un dipartimento universitario a Scampia e’ inserito nel programma Restart Scampia del Comune di Napoli. “Il grande progetto di trasformazione che – ricorda l’assessore – stiamo portando avanti sull’intero Lotto M . È impensabile portare avanti un programma cosi’ grande se non si completano anche quelle che sono le attrezzature pubbliche come nel caso appunto l’universita’”. Nella seduta del consiglio comunale di ieri sì anche alle delibere per i 32 alloggi popolari a Ponticelli ed il recupero di un immobile in via Cristallini da destinare a casa albergo per anziani. “Le casette che abbiamo li’ – spiega Piscopo riferendosi agli alloggi popolari – sono ancora del post sisma degli anni ’80. Finalmente con questa delibera e con la dotazione che abbiamo provveduto a effettuare ieri finanziamo definitivamente i 32 alloggi previsti per i due edifici che e stiamo portando avanti nell’ambito del Pru di Ponticelli”. Sull’edificio in via Cristallini, infine, l’assesore si e’ detto soddisfatto di “portare a termine una residenza per anziani, un’attrezzatura pubblica nell’aria della Sanita’” dove era “necessario questo ulteriore intervento anche per un progetto che dovrà essere redatto dall’ufficio Unesco. La struttura, in accordo con la Municipalita’, potrebbe gia’ prevedere, essendo in fase di ultimazione, ingressi e un’utilizzazione temporanea”.