Napoli Pizza Village, da Napoli parte la nuova sfida Unesco per Belcanto e Opera lirica

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in foto Alfonso Pecorario Scanio

“Da anni sono state presentate varie proposte per far riconoscere il Belcanto e l’Opera lirica italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, ma non è mai stata avanzata una candidatura ufficiale da parte della Commissione nazionale italiana per l’Unesco. Se la Cina è riuscita a far iscrivere l’Opera cantonese non vedo perché l’Italia non debba preservare una tra le più importanti tradizioni musicali al mondo, vera ambasciatrice della nostra cultura all’estero”. Così il presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio, lancia la candidatura di Belcanto e Opera lirica a patrimonio dell’umanità dell’Unesco.
L’ex ministro delle Politiche Agricole e dell’Ambiente, promotore del viaggio di successo della candidatura dell’arte dei pizzaioli napoletani, accettata dall’Unesco, ha lanciato la sua nuova sfida nel corso del Napoli Pizza Village dove si è tenuto il convegno “Pizza e Mandolino: da stereotipo ad archetipo del buon vivere”, annunciando anche l’hashtag da usare per il tam tam sui social network: #OperaUnesco. “In molti termini musicali, in particolare per quelli legati all’Opera, – ha spiegato Pecoraro Scanio – si usa universalmente l’italiano e non dobbiamo dimenticare che si trova in Italia, proprio qui a Napoli, il più antico teatro d’opera del mondo, il Teatro di San Carlo. Chiedo quindi alla Commissione nazionale italiana per l’Unesco, al ministero dei Beni Culturali e dell’Istruzione di attivarsi e definire il dossier di candidatura coinvolgendo le fondazioni liriche, i conservatori di musica e le realtà culturali, professionali e della società civile interessate”.
L’iniziativa è stata sostenuta anche dall’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele: “La pizza è un alimento salutare, vero e proprio attrattore turistico capace di far riscoprire molti aspetti della tradizione culturale di Napoli. Non è sicuramente da meno il Belcanto – ha commentato – perché non c’è grande artista, musicista o interprete che prescinda, nel proprio repertorio, dalle canzoni della tradizione napoletana, su tutte ‘O Sole mio”.
“Come ministero degli Affari Esteri ci siamo molto impegnati a promuovere la candidatura dell’arte del pizzaiuolo napoletano in tutto il mondo – ha ricordato Marco Leone della direzione generale per la Promozione del Sistema Paese – Molte nostre sedi hanno svolto iniziative di sostegno ed è davvero interessante la nuova iniziativa #OperaUnesco cui sicuramente daremo supporto”. E l’idea lanciata nuovamente al Napoli Pizza Village è stata apprezzata anche da Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci, organizzatori della manifestazione gastronomica: “La petizione #pizzaUnesco è stata lanciata proprio al Napoli Pizza Village nel 2014 e ancora una volta, in collaborazione con Alfonso Pecoraro Scanio, siamo orgogliosi che la nuova iniziativa #OperaUnesco parta qui a casa nostra”.