Napoli, Premio Innovazione Leonardo: ecco le idee vincenti

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Un sistema di controllo remoto per i Droni, un metodo per correggere i dati dei satelliti per la navigazione in caso di eventuali danni causati dalle tempeste solari, l’applicazione della tecnologia della Blockchain alla manutenzione degli aerei: sono alcune delle tecnologie che oggi a Napoli hanno ricevuto il Premio Innovazione Leonardo, che dal 2004 coinvolge i dipendenti del gruppo e dal 2015 anche gli studenti universitari e di dottorando delle facoltà scientifiche di tutta Italia. Elemento comune a tutti i progetti premiati è la capacità di conciliare nuove tecnologie con il rispetto dell’ambiente. Dieci gli studenti e i dottorandi vincitori nelle cinque categorie del Premio a loro riservate, e 33 i dipendenti del gruppo, per le cinque categorie del loro settore e le menzioni speciali.
Nella categoria studenti e dottorandi si è aggiudicato il primo premio il progetto Glove Controller, un guanto sensoriale che utilizza la realtà virtuale per controllare un drone, messo a punto da Matteo Sacchetti del Politecnico di Milano. La tecnologia Blockchain è protagonista di due progetti: Matteo Buffagni, dell’Università di Modena e Reggio Emilia,l’ha utilizzata per immagazzinare in modo sicuro i dati sulla manutenzione degli aerei; Antonino Galletta, dell’ Università di Messina, per verificare l’identità dei passeggeri negli aeroporti in modo rapido e sicuro. Alla sicurezza dei bagagli negli aeroporti è invece dedicato il progetto basato sull’apprendimento delle macchine, di Nicola Felice Capece e Monica Gruosso, dell’Università della Basilicata. L’intelligenza delle macchine è al servizio della sicurezza anche nel progetto che la applica alla previsione dei flussi migratori internazionali, di Paola Vesco e Gabriele Accarino, dell’Università di Venezia. All’insegna della chimica verde è Sobrero, che propone nuovi propellenti solidi per i velivoli basati su materiali vegetali, di Vincenzo Pantone, Amelita Grazia Laurenza e Teresa Pantone, dell’Università di Bari. Tecnologia e rispetto dell’ambiente sono il filo rosso anche dei premi per i dipendenti del gruppo Leonardo. Proteggere le strutture degli aerei dall’ossidazione è l’obiettivo del progetto di Stefano Pastore, Bruno Addivinola, Augusto Albolini, Antonio Ciliberto, Lucia Cutillo e Giuseppe Stefano Gallo, della Divisione Velivoli. Correggere gli errori nei dati dei satelliti provocati da tempeste geomagnetiche è quanto permette di fare agli utenti dei servizi satellitari il progetto del gruppo della Telespazio composto da Filippo Rodriguez, Stefano Di Rollo, Osman Kalden, Douwe Lambers, Gian Paolo Plaia, Luca Preziosi, Roberto Ronchini e Vanessa Sicurello. Un giroscopio ottico più preciso ed efficace è stato messo a punto da Marco Lopez e Eden Mei, della Leonardo DRS. E’ stato premiato per il miglior brevetto Luke Alexander Pillans, della Divisione Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale, per il sistema di calibrazione che migliora la qualità delle immagini nell’infrarosso. Per l’attività svolta nella diffusione delle competenze tecnologiche sono stati premiati Vincenzo Sabbatino, Vincenzo Arrichiello, Paolo Casanova, Alessandro Garibbo, Daniele La Rosa e Paola Savoia. La menzione speciale è infine della piattaforma per l’addestramento remoto degli addetti alla manutenzione degli velivoli, di Roberto Sanguini, Fabio Bello, Zaira Burlo, Alberto Clocchiatti, Salvatore D’Onofrio, Ludovica Rendine, Fabio Russo, Gabriele Tonini e Raffaele Vertucci, della Divisione Elicotteri.