Napoli, Rione Villa: ucciso davanti al nipotino. Il parroco: La ferocia dei clan è aumentata

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“Fino a stamattina eravamo fiduciosi che la situazione fosse migliorata, poi un agguato davanti ad un bimbo di tre anni, il nipote della vittima, ci ha fatto capire che la ferocia è aumentata”. Padre Modesto Bravaccino un anno fa mostrò un proiettile che era finito nel campetto dell’oratorio della sua chiesa, a due passi da luogo dell’agguato di oggi a Napoli (a RIone VIlla, nella periferia orientale della città). “Da quel giorno si è sparato tanto ma nessun omicidio – dice – oggi in questa zona c’erano mamme, bimbi che andavano a scuola, anziani che stavano venendo a messa”. L’agguato rientra nella guerra tra clan che si e’ scatenata per il controllo del territorio e le piazze di spaccio tra i i Mazzarella e i Rinaldi. Un contrasto armato, che grazie a numerose alleanze, dalla zona orientale di Napoli si e’ trasferita nel centro della citta’, ovvero ai Decumani e a Forcella dove i Rinaldi sono alleanti dei Sibillo e i Mazzarella dei Buonerba.
Padre Modesto stava pregando nella cappellina “quando ho sentito tantissimi colpi di arma da fuoco”. “Sono uscito e ho visto che c’era una persona a terra – racconta – il tutto a pochi metri dalla scuola e dalla chiesa dove gli anziani stavano venendo a messa”. Luigi Mignano, la vittima dell’agguato, e il figlio Pasquale, papà del bimbo di tre anni, stavano accompagnando molto probabilmente con l’auto il piccolo all’asilo. “Fino a stamattina eravamo fiduciosi – aggiunge il parroco – c’era stata la manifestazione anticamorra un anno fa, l’incontro con Salvini, con la Municipalità, con il sindaco. Insomma sembrava che le forze dell’ordine avessero assicurato maggiore sicurezza invece la situazione, concretamente, non sembra migliorata ma peggiorata. Sto da otto anni in questa parrocchia, si è sparato tanto ma non si era mai ammazzato nessuno. La ferocia è aumentata”. La chiesa San Giuseppe e San Giovanni di Lourdes si trova accanto al luogo dell’agguato e, sottolinea padre Modesto, “è l’unico punto di aggregazione del quartiere”. “Se vuoi andare al parco giochi devi venire qui, se vuoi giocare a calcetto devi venire qui – dice – organizziamo eventi di aggregazione. Oggi questo omicidio in un orario in cui i bimbi stavano andando a scuola, questa è ferocia”.