Napoli, riqualificazione del lungomare: parte il bando internazionale per la progettazione dei lavori

83

Il rifacimento della pavimentazione in pietra lavica, una diversa distribuzione del suolo dedicato ai bar e ai ristoranti, la necessità di liberare la visuale sulle facciate monumentali degli edifici, la riqualificazione della storica balaustra sul mare, la delimitazione della pista ciclabile in due corsie. Questi i punti più importanti della riqualificazione del lungomare di Napoli che parte con il bando della progettazione esecutiva, che sarà pubblicato domani sulla Gazzetta Ufficiale e che scade il prossimo 21 settembre. “Un bando internazionale – spiega all’ANSA l’assessore allo Spazio pubblico urbano, rigenerazione urbana e urbanistica Carmine Piscopo – aperto alle idee progettuali che arriveranno, nessun progetto redatto nelle stanze chiuse, quindi”. I lavori sono finanziati con 13 milioni di euro sui Fondi Poc Metro, fondi ministeriali, quindi stanziati nella Legge di Stabilità e che hanno come scadenza per la rendicontazione il 2023. Il bando per i progetti esecutivi, spiega Piscopo: “parte dalle linee guida su cui poi la comunità degli architetti italiani e internazionali esprimeranno le loro idee, dando vita a un confronto vero sull’idea di riqualificazione del lungomare di Napoli che punti alla conservazione del carattere monumentale del luogo”. Un luogo simbolo della città, lungo 1,3 chilometri, su cui si è espresso appunto un tavolo tecnico partito nel 2015 e concluso ora con il parere definitivo del soprintendente Garella. “Con la Soprintendenza – spiega ancora Piscopo – si è definita la razionalizzazione del marciapiede lato monte con le necessarie distanze tra i dehors ed il fronte monumentale degli edifici. Sarà quindi esteso il marciapiede lato monte, mentre saranno conservate due corsie carrabili e sarà definito lo spazio per due i sensi di marcia della piste ciclabili che verranno delimitate. In linea generale i tavolini dei ristoranti si allontaneranno dai palazzi, ma questo viene anche lasciato all’interpretazione degli architetti che proporranno le loro idee, per questo bandiamo il concorso. Tutto, ovviamente, si svolgerà sotto l’alta sorveglianza della soprintendenza, per un progetto che Garella ha ereditato e ha confermato”. I progetti presentati verranno esaminati da una commissione la cui prima riunione è già fissata per il 24 settembre, tre giorni dopo la scadenza del bando. “Sarà necessario trovare – spiega Piscopo – lo spazio adeguato perché convivano sul lungomare le differenti utenze: chi passeggia, con le aree di sosta per i pedoni, chi vuole sedersi a consumare ai dehors, chi va in bicicletta. Non parliamo di riduzione o ampliamento di spazi, ma di equilibrio”. Le aree di sosta per pedoni, potrebbero quindi includere anche delle panchine, ma questo emergerà dal progetto scelto. Tra i lavori previsti anche il rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione e gli interventi in alcuni tratti di rete fognaria e raccolta delle acque. Nel bando è prevista anche la definizione delle fasi di svolgimento dei lavori che andranno avanti un pezzo alla volta, per consentire comunque la fruizione del lungomare, che non diventerà improvvisamente un cantiere.