Napoli, Salvini nel centro per disabili: Giffas minacciato per colpa mia

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In foto Matteo Salvini al Giffas di Napoli

“Onore alle mamme e ai papà che ho incontrato oggi, che fanno l’avvocato, il medico, il commerciante ma dedicano la gran parte della loro giornata a questi 650 ragazzi. Una delle priorità di una regione come la Campania è ripartire da qui”. Visita al centro Giffas di riabilitazione neuropsicomotoria, stamattina a Napoli, per il leader della Lega, Matteo Salvini. «Mi hanno detto che ci sono diversi progetti fermi in Regione, da tempo, per allargare gli spazi, per rendere sempre più inclusivo il rapporto – ha aggiunto – perché non è solo una struttura per disabili ma l’obiettivo è inserire questi ragazzi speciali in un contesto normale». «Questo centro ha ricevuto minacce per la mia visita. Mi sono preso due, tre compiti a casa per perorare questa causa e tornare con qualche euro in più e qualche metro quadro in più», la promessa del leader della Lega. Oggi, poco distanti dal centro Giffas, una rappresentanza di «Tutti a scuola onlus» ha esposto uno striscione «La politica non vede i disabili»: volevano incontrare Salvini ed esporgli diverse problematiche ma non gli è stato consentito l’accesso dalle forze dell’ordine. «Non mi occupo io della sicurezza, la prossima volta lì incontrerò», ha commentato Salvini.