Napoli, sanata occupazione del Filangieri. Lettieri: Pagina penosa

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La delibera che sana l’occupazione abusiva dell’ex asilo Filangieri da parte del collettivo la Balena rappresenta la pagina più penosa dell’amministrazione comunale di Napoli. E’ il trionfo dell’illegalità. La tutela della prepotenza. L’oltraggio più grande alla tutela dei beni comuni della nostra città”. Lo scrive, sulla sua pagina Facebook, Gianni Lettieri, imprenditore e candidato sindaco a Napoli. “Sembra quasi una barzelletta – prosegue Lettieri – c’erano una volta un ex magistrato, un collettivo di estremisti ed un immobile appena restaurato con soldi pubblici? Quell’edificio sarebbe dovuto essere il cuore del Forum delle Culture, e invece, con la colpevole compiacenza di molti, lo si è lasciato occupare da supporter dell’attuale amministrazione. Non solo. Prima ancora della delibera di questi giorni, il Comune di Napoli ha anche patrocinato eventi in quel luogo di sua proprietà, ma occupato senza titoli. Ora, dopo che da mesi è noto a tutti che La Balena sta contribuendo alla campagna elettorale di De Magistris, arriva la delibera che gli dà titolo a restare lì. Å una cosa che fa accapponare la pelle”. “Che dovrebbero dire tutte quelle famiglie che vengono sgomberate e che non hanno un tetto sotto cui stare di fronte ad un’amministrazione che non tutela il loro diritto alla casa, ma salvaguardia la prepotenza estremista di centri sociali che occupano beni comuni facendo all’interno anche attività lucrative e illegali? Ho dato già mandato ai miei legali di esaminare tutta la documentazione e sollevare la questione a tutti i livelli, giudiziari ed istituzionali”, avverte Lettieri. “E’ inaccettabile – conclude l’ex presidente degli industriali napoletani – continuare a tollerare questo spregio delle regole, che ha trascinato la città in un baratro di anarchia e illegalità diffusa senza precedenti. Con me la priorità sarà garantire un tetto per ogni famiglia napoletana. Mentre le associazioni e gli enti che ne avranno titolo potranno partecipare a bandi di gara trasparenti per la gestione di spazi pubblici. E dovranno rispettare regolamenti, modalità e finalità di vera e reale attività al servizio della crescita della nostra comunità. Tutto il resto non sarà tollerato”.