Napoli, scende in piazza l’altro turismo. Foà (Aidit): Silenzio imbarazzante da parte delle Istituzioni

111

Una manifestazione per dare voce alle istanze dell’altro turismo. Si terrà giovedì 21 maggio a partire dalle ore 10 in piazza Plebiscito per iniziativa di Cesare Foà, presidente di Adv e Aidit (associazione italiana di distribuzione turistica aderente a Federturismo Confindustria). Obiettivo: portare l’attenzione su una larga fetta dell’imprenditoria turistica (rappresentata da associazioni come Aidit, Adv, Abbac, Commerciali Turismo Italia, Guide Turistiche) e mettere all’ordine del giorno il rilancio di attività di settore assolutamente trascurate dalle Istituzioni centrali e territoriali in sede di delineamento e di adozione di provvedimenti finalizzati a fronteggiare la grave crisi economica che ha investito l’intero Paese post emergenza sanitaria Covid 19.
“Il silenzio imbarazzante delle Istituzioni alle richieste delle principali associazioni di categoria del segmento turismo – afferma Foà – sta provocando la chiusura di molte aziende che operano in questo importante comparto d’impresa. Si parla di avere favorito i lavoratori stagionali ma non si comprende che nelle nostre realtà ci sono tantissime persone che hanno un’età superiore ai 40 anni. In particolare: i voucher per le famiglie e per noi agenzie risulta essere uno strumento regolato in modo errato, anticipiamo l’80% del voucher che poi recuperiamo attraverso il credito d’imposta, correndo quindi il rischio di anticipare una somma che supera di gran lunga la commissione su quella pratica. Per quel che riguarda la gestione dei voucher come Dpcm del 2 marzo 2020 n.9, chiediamo che l’utilizzo del voucher venga esteso fino a dicembre 2020 e venga considerato come unica modalità di rimborso per pratiche Tour Operator o singoli servizi e validità degli stessi voucher almeno 12 mesi ponendoci al contempo la domanda se gli stessi siano permessi in Europa. Inoltre, “prosegue Foà”, chiediamo: una certezza sulla effettiva responsabilità civile e penale del datore di lavoro in caso di contagio da COVID19 circa il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro; agevolazioni fiscali per il personale quali estensione della cassa integrazione in deroga a tutte le imprese della filiera turistica fino a dicembre 2020, con garanzie di erogazione, sospensione dei mutui e finanziamenti per almeno 1 anno, un intervento dello Stato sui proprietari dei locali con l’introduzione di uno sconto fiscale in cambio della riduzione del canone per almeno 12 mesi ed anche una riduzione degli importi di pagamento delle varie utenze (luce, telefono eccetera).
Ed ancora, chiediamo una decontribuzione sia della quota azienda che di quella lavoratori per gli emolumenti contributivi fino a dicembre 2020, la defiscalizzazione di viaggi organizzati, la concessione del credito d’imposta 100% per l’acquisto del materiale necessario per il distanziamento nell’attività lavorativa, la garanzia di liquidità, il controllo sull’abusivismo, una regolamentazione sui portali turistici con sede estera, un accordo governativo con i Gestori delle carte di credito. Infine proponiamo l’insediamento in sede regionale di una Task Force in materia turistica che includa rappresentanti delle Agenzie di Viaggio”.