Napoli, seconda uscita per la stazione di Materdei della Metro: ecco il progetto vincitore

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In foto la stazione Materdei della Linea 1 della Metropolitana di Napoli

Si è concluso il Concorso di progettazione per la “Seconda uscita della stazione Materdei della Linea 1 della Metropolitana di Napoli nel quartiere Sanità”, uscita che sarà realizzata in via Telesino a Materdei nei pressi del Cimitero delle Fontanelle. L’intervento è inserito nel Patto per Napoli e finanziato con risorse Fsc 2014-2020 per un costo complessivo di 6,9 milioni di euro. Per l’affidamento della progettazione l’Amministrazione Comunale ha scelto di indire un concorso di progettazione per assicurare una maggiore qualità della proposta. Il concorso è stato indetto da Invitalia quale centrale di committenza. La gara si è svolta in due gradi: nel 1° grado i partecipanti sono stati preselezionati in base a specifici requisiti ed una Commissione ha individuato le cinque migliori idee progettuali da ammettere al secondo grado (alla prima fase hanno partecipato 26 concorrenti); nel 2° grado i 5 proponenti ammessi hanno presentato un ulteriore documento per la valutazione delle possibili soluzioni progettuali.
Il vincitore del concorso è il raggruppamento di professionisti composto da Tecnosistem Spa (capogruppo), Sia Servizi per Ingegneria e Ambiente srl, Pasquale Miano, dell’associazione professionale “Giovani architetti per la Sanità”, cui sarà affidata la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica. I concorrenti del concorso hanno proposto soluzioni progettuali per l’accesso alla cavità, l’allestimento e messa in sicurezza della cavità esistente, e la realizzazione di una nuova galleria di collegamento al piano banchina della stazione. La proposta progettuale vincitrice prevede un percorso suggestivo immaginato come spazio espositivo legato alla storia del quartiere attraverso la cavità esistente, un tempo ricovero bellico. L’ingresso del percorso è previsto in via Telesino ed è ricavato mediante un “taglio” da realizzare alla base della gradonata storica che sarà riqualificata in quanto già oggetto di interventi eterogenei dal dopoguerra ad oggi. Nella cavità esistente la pietra naturale sarà lasciata a vista, esaltando e valorizzando le venature e la stratificazione attraverso chiaroscuri naturali generati dai lucernari zenitali.
Il percorso sarà attrezzato con videoproiezioni e maxi schermo interattivo e touch per la valorizzazione della storia del quartiere. La proposta prevede inoltre un tunnel di nuova realizzazione di collegamento alla stazione Materdei, caratterizzato dalla “copertura in tufo”, lasciato a vista, che genererà un gioco di pieni e vuoti attraverso alcune incisioni che si effettueranno durante le varie fasi di lavoro. A fare da trait d’union una pavimentazione di colore rosso e una specifica illuminazione naturale e a led, per esaltare la bellezza della pietra di tufo, lasciata a vista. Il vincitore del concorso di progettazione dovrà presentare, entro 60 giorni, la proposta presentata perfezionata come un progetto di fattibilità tecnica ed economica. Dopo l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, l’Amministrazione Comunale potrà affidare la redazione delle successive fasi progettuali e dare quindi avvio alla gara per i lavori.
Si tratta di un importante intervento – commenta l’assessore Mario Calabrese – che servirà una zona ad altissima densità abitativa quale il quartiere Sanità attualmente non servito dal trasporto su ferro. L’opera, considerata strategica per questa Amministrazione, è contenuta all’interno del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) approvato dalla Giunta nel maggio 2016. La seconda uscita della stazione Materdei permetterà di estendere il bacino di utenza della Linea 1 della metropolitana di oltre 16 mila abitanti. L’intervento non prevede solo la realizzazione di una infrastruttura ma è anche l’opportunità di riutilizzo di una estesa cavità tufacea realizzata nel 1761, usata come rifugio antiaereo nella Seconda guerra mondiale e consentirà una importante operazione di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio comunale attraverso la salvaguardia e allestimento degli spazi interni ed esterni con particolare riguardo al riutilizzo della cavità”.