Napoli su Marte, occhi puntati sul lander Schiaparelli

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Occhi italiani andranno alla ricerca di tracce di vita su Marte. Gli occhi robotici dell’argentato lander Schiaparelli, cuore della missione europea ExoMars, luccicheranno tra le immani tempeste di sabbia magnetiche, raccoglieranno dati sulle radiazioni cosmiche e sul roccioso terreno del Pianeta Rosso e testeranno tutta una serie di tecnologie necessarie ad una futura colonizzazione umana: un paracadute, uno scudo termico, una struttura deformabile e un sistema di propulsione. A portare il gioiello hi-tech tricolore, grande come una automobile, tra le scarlatte sabbie marziane di Meridiani Planum, vicino all’equatore, a 55 milioni di chilometri dalla Terra, è la sonda orbitante Trace Gas Orbiter (TGO) – partita a marzo dal cosmodromo di Bajkonur -, dalla quale Schiaparelli si è separata domenica scorsa iniziando quindi il suo viaggio nell’atmosfera marziana. Oggi la fase più critica della missione. Lo storico “ammartaggio” del primo oggetto italiano su Marte avverrà alle 16.48, ora italiana, dopo sei minuti da brivido. 360 secondi di terrore che riportano alla mente la discesa su Marte del “collega” americano Curiosity. A frenare la folle velocità di 21mila chilometri orari di Schiaparelli, dovranno infatti entrare in azione un paracadute, realizzato ad Aprilia, e dei retrorazzi. La conferma del touchdown di Schiaparelli avverrà 9 minuti dopo l’ammmartaggio e, se tutto filerà liscio, alle 20.25, quando anche la sonda orbitante comunicherà il corretto inserimento in orbita, si potrà brindare al Centro di Controllo dell’ESA, l’Esoc di Darmstadt, in Germania. Ma i calici si alzeranno anche a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, dove si svolgerà l’evento ufficiale internazionale “Italy goes to Mars”

Diretta streaming all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli

Dalle ore 15.00 alle 20:00 presso la Sala Teatro dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli i giovani accademisti con la comunità scientifica, le scolaresche, gli studenti universitari e le autorità del territorio seguiranno la diretta streaming dell’arrivo del lander Schiaparelli sul pianeta rosso. Il moderatore della serata che prevede interventi dell’Aeronautica Militare, dell’INAF, del CIRA e dell’Università Federico II, sarà il giornalista RAI Vittorio Argento che racconterà l’evento con il contributo, tra gli altri, degli astronauti Maurizio Cheli del corso accademico Urano III e Walter Villadei del corso accademico Pegaso IV.

Un ruolo cruciale in questa complessa fase lo svolgerà un altro strumento italiano, Radar Doppler Altimeter (RDA) montato sul lander e realizzato nello stabilimento Thales Alenia Space di Roma. Questo sofisticato radar in banda Ka permetterà di gestire in completa autonomia da Terra la brevissima fase finale, della durata inferiore a 100 secondi, necessaria a raggiungere la superficie di Marte. In Germania, il “touchdown” marziano del lander – che prende il nome dall’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli che nel 1877 per primo individuò i canali prosciugati dei corsi d’acqua marziani – darà il via ad un evento di due giorni (trasmesso anche in diretta web sulle pagine ESA e via satellite), con un parterre di ingegneri e scienziati che guideranno alla scoperta delle le sfide della missione ExoMars, progetto dall’Agenzia spaziale europea che coinvolge dieci paesi (con l’Italia ad avere la quota più pesante, il 32%, con il coordinamento dell’Agenzia spaziale italiana), della russa Roscosmos e di agenzie partner di Stati Uniti, Canada ed Israele. Ci saranno inoltre dei collegamenti video con il post flight tour dell’astronauta ESA Tim Peake, che farà sosta a Londra, e con l’evento italiano di Roma, organizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con ESA, Inaf, Leonardo-Finmeccanica, Thales Alenia Space Italia e National Geographie Channel e durante il quale sarà proiettata in anteprima la prima puntata del docu-drama “Red Planet”, realizzata da Ron Howard per Fox. Inoltre, nella sede Asi di Tor Vergata, si svolgerà un incontro parallelo con i laureandi del Politecnico di Torino premiati di recente dalla Nasa. La lunga maratona di ExoMars può essere seguita in live streaming su AsiTV, in diretta video sulla pagina facebook dell’Agenzia Spaziale Italiana e su twitter con l’hashtag #italiavasumarte. Si dovrà però attendere la fine del 2017 per ricevere i primi dati dalla sonda orbitante TGO.

Ci impiegherà infatti un anno per portare a termine le sue complesse manovre di “aerobraking”, ossia l’aerofrenaggio per la riduzione della velocità, che le permetteranno di far circolare la propria orbita, agendo anche come un ripetitore per Schiaparelli e, sempre grazie ad uno strumento italiano, stilare un inventario dettagliato dei gas atmosferici di Marte, con particolare interesse per i gas rari come il metano, che implica che ci sia una sorgente corrente attiva. TGO ha infatti lo scopo di misurare la dipendenza geografica e stagionale del metano e di aiutare a determinare se proviene da una sorgente geologica o biologica. Il programma ExoMars 2016 è frutto di una cooperazione internazionale tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Russa (Roscosmos), fortemente sostenuto anche dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Il Programma è sviluppato da un consorzio Europeo guidato da Thales Alenia Space Italia realizzato da Thales Alenia Space (joint venture tra Thales 67% e Leonardo-Finmeccanica 33%), che coinvolge circa 134 aziende spaziali dei Paesi partner dell’ESA. Thales Alenia Space Italia, prime contractor del programma ExoMars, è responsabile della progettazione di entrambe le missioni 2016 e 2020, quando si porterà su Marte la trivella che dovrò scavare la sabbia rossa in cerca di tracce di acqua. Telespazio (Leonardo-Finmeccanica 67%, Thales 33%) è infine responsabile dello sviluppo di alcuni sistemi chiave del segmento di terra della missione, tra cui il Mission Control System, usato per monitorare e controllare il TGO. Leonardo contribuisce inoltre alla missione fornendo molte delle tecnologie a bordo di ExoMars: dai sensori di assetto ai generatori fotovoltaici e alle unità per la trasformazione e la distribuzione della potenza elettrica, fino al cuore optronico dello strumento di osservazione Cassis.