Napoli, sul debito del Comune de Magistris sfida il Paese alla mobilitazione popolare

43
in foto Luigi de Magistris, sindaco di Napoli

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, chiama il Paese alla mobilitazione popolare sul tema del debito. ”Noi lanceremo questa battaglia e sfideremo il Paese a esserci perchè non è la lotta di Luigi de Magistris ne’ di questa maggioranza, ma è la battaglia degli abitanti di questa città che non possono pagare sulla loro pelle un’ingiustizia così grande. Vedremo chi sta con noi e chi si tira fuori”, spiega de Magistris. All’origine la decisione della Corte dei Conti di sanzionare per un valore di 85 milioni di euro il Comune per non aver inserito il debito del consorzio Cr8, debito del post terremoto contratto dal commissario di governo dell’epoca, nel bilancio 2016. E intanto nelle scorse settimane, sul tema del debito, de Magistris aveva già annunciato una manifestazione per sabato 14 aprile in piazza Municipio. ”Da questa città – annuncia il primo cittadino – partirà una mobilitazione giuridica, istituzionale, politica e popolare che non è mai stato vista nella storia del Paese e della Repubblica perchè questo debito non lo sopporto”. Una decisione, quella della Corte dei Conti, che influenzerà la stesura del bilancio di previsione che la Giunta discute e deve approvare entro oggi. ”Cercherò – dice il sindaco – di non fare nemmeno un grammo di macelleria sociale nonostante un ordine costituito che vuol far pagare alla città colpe che non hanno nè questa amministrazione nè questa maggioranza che l’emergenza rifiuti e le cricche le hanno buttate via”.