Napoli Teatro Festival, dall’8 giugno 150 eventi internazionali in 40 centri

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Al tavolo Anna Imponente, Alessandro Barbano, Vincenzo De Luca, Ruggero Cappuccio

“Oggi parlare di cultura è una trasgressione e per me la Regione Campania che finanzia eventi culturali è un godimento tanto trasgressivo quando straordinario”. Così Vincenzo De Luca, governatore della Campania, ha chiuso la presentazione del Napoli Teatro Festival Italia, rassegna diretta da Ruggero Cappuccio e organizzata da fondazione Campania dei Festival, guidata da Alessandro Barbano, con il sostegno della Regione Campania. La dodicesima edizione dell’evento si svolgerà dall’8 giugno al 14 luglio con una ricca programmazione che si declina tra teatro, danza, letteratura, cinema, video/performance, musica, mostre e laboratori. Oltre 150 eventi, per 37 giorni di programmazione, distribuiti in 40 luoghi tra Napoli e altre città della Campania (Salerno, Benevento, Caserta, Carditello, Baia, Amalfi, Pietrelcina e Mercogliano), dove andranno in scena prime nazionali e internazionali e coproduzioni. Anche quest’anno, tutti gli eventi avranno ticket a prezzi popolari, dagli 8 ai 5 euro, con ulteriori agevolazioni per le fasce più deboli. L’edizione 2019 del NapoliTeatro Festival presenta 29 eventi internazionali, di cui 19 prime in Italia tra prosa e danza, e 44 prime di spettacoli italiani, divisi nelle 12 sezioni del festival. Alle 11 sezioni già consolidate, si aggiunge quest’anno anche il Teatro Ragazzi che propone il Puglia Showcase Kids, una vetrina di spettacoli e momenti di approfondimento rivolta alla migliore produzione per ragazzi, promossa dalla Regione Puglia, ideata e realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese. Particolarmente significativi sono i temi della multiculturalità, della pluridentità e dell’apertura ai flussi culturali del mondo contemporaneo: dalla rete creata con altri Festival internazionali, Istituti di cultura e fondazioni nasce un nuovo progetto di cooperazione culturale che coinvolge artisti rifugiati in Italia e in Europa, in collaborazione con le Università del territorio e altre istituzioni europee. Per il terzo anno consecutivo, Palazzo Reale di Napoli sarà la sede principale del Festival: oltre alla biglietteria e all’Infopoint, ospiterà proiezioni, incontri, spettacoli, mostre e concerti. Ma sono numerosi i teatri della città coinvolti nella manifestazione (Teatro San Ferdinando, Teatro Trianon-Viviani, Teatro Nuovo, Politeama, Teatro Sannazaro, Galleria Toledo, Teatro Diana, Teatro Bellini, Teatro Mercadante, Sala Assoli, Nest, Teatro Elicantropo) oltre a molti spazi di grande pregio storico-artistico che saranno sede degli eventi del festival, come il Museo Madre, Palazzo Fondi, Ansa del Teatro San Carlo, la Chiesa Donnaregina Vecchia, la Chiesa di Santa Maria della Colonna, Palazzo Venezia, Palazzo de Liguoro, Palazzo della Commedia Futura, Made in Cloister, Auditorium 900, la Farmacia degli Incurabili, a Napoli, ai quali si aggiungono i luoghi della città da valorizzare, come i Campetti di calcio della Sanità, piazzetta Trinchese, il Carcere di Poggioreale. Altri siti prestigiosi saranno la sede degli eventi ospitati in Regione, come l’Anfitetro di Pompei, il Duomo di Salerno, l’Abbazia di Mercogliano, il Duomo di Amalfi, la Reggia di Caserta, il Teatro Naturale di Pietrelcina, Palazzo Fruscione di Salerno, Teatro Civico 14 e la Reggia di Carditello. “Quest’anno – ha commentato De Luca – leghiamo il festival alla promozione dei luoghi più belli che abbiamo: spazi di memoria che, uniti a un evento teatrale, acquistano un fascino straordinario”.