Napoli Teatro Festival, si parte l’8 giugno: 216 eventi e 850 artisti

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Il Napoli Teatro Festival Italia incontra gli studenti delle università napoletane. Mercoledì 23 maggio, il direttore artistico Ruggero Cappuccio sarà all’Università Suor Orsola Benincasa per raccontare l’undicesima edizione del Festival, al via dal prossimo 8 giugno e fino al 10 luglio. L’appuntamento è alle 12 nella storica biblioteca Pagliara della sede principale dell’istituto, in via Suor Orsola 10. La mattinata coinvolgerà gli studenti iscritti ai master in radiofonia, cinema e televisione, ai corsi di laurea e al liceo dell’Ateneo. L’incontro sarà aperto dal Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Lucio d’Alessandro. Il secondo appuntamento sarà martedì 29 maggio con gli studenti del master in drammaturgia e cinematografia dell’Università degli Studi Federico II, coordinato dal professor Pasquale Sabbatino, che si confronteranno con lo scenografo Luigi Ferrillo e con Ruggero Cappuccio (ore 11). Un incontro che sancirà l’inizio di una collaborazione “digitale” tra le due istituzioni: durante il mese di programmazione gli studenti racconteranno il Festival attraverso video rubriche, online sul blog dedicato nel sito napoliteatrofestival.it, e puntuali “stories” caricate sul profilo Instagram del Festival, hashtag #NTF18. Trentatré giorni, 216 appuntamenti tra spettacoli, mostre e incontri, 34 luoghi in città e regione per un totale di 850 artisti coinvolti: sono i numeri della nuova edizione del Festival, la seconda diretta da Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, organismo in house della Regione Campania presieduto da Luigi Grispello. La direzione firmata Cappuccio consolida un progetto culturale che quest’anno vedrà impegnate 85 compagnie in 160 spettacoli nazionali e internazionali, nel segno di una ricongiunzione organica tra le arti avviata con successo nella passata stagione, che ha ascritto il Festival tra le più significative realtà teatrali del panorama internazionale. Gli ingressi liberi e agevolati per i giovani e per le fasce sociali deboli, insieme con la sezione Laboratori (che in pochi giorni ha raggiunto la cifra di 1500 partecipanti) e Osservatorio, dedicata alle compagnie italiane indipendenti, ribadiscono l’interesse dimostrato dal Festival e dalla sua direzione artistica verso una partecipazione culturale inclusiva e intergenerazionale.