Napoli, tribunale boccia ‘panino libero’ a scuola

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Napoli, 26 mag. (Adnkronos) – La “valenza educativa della refezione” e il diritto alla “partecipazione a una comunità sociale come quella scolastica” batte il “panino libero”. La decima sezione civile del Tribunale di Napoli ha rigettato il ricorso d’urgenza presentato dalla mamma di un alunno della scuola “L. Vanvitelli” e dall’avvocato Giorgio Vecchione, che a Torino aveva sostenuto il diritto di sostituire la refezione scolastica con un pasto portato da casa.

Il Tribunale, fa sapere l’assessore alla Scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri, “si è espresso contro la possibilità di portare il pasto da casa nella refezione scolastica, ritenendo che al diritto alla libertà di scelta individuale del genitore vadano contrapposti altri diritti fondamentali della collettività, anch’essi di rango costituzionale, come il diritto all’uguaglianza e alla salute e la partecipazione a una comunità sociale, quale appunto quella scolastica, che impone il rispetto delle regole di convivenza civile”.

Spiega l’assessore Palmieri che “il giudice, dando ragione alla scuola, non solo ha respinto l’urgenza della richiesta, ma ha anche ritenuto, come da sempre sostenuto da questa Amministrazione, che la valenza educativa della refezione non possa essere contestata e soprattutto che la fruizione collettiva dello stesso pasto sia ispirata ai principi di uguaglianza di cui all’articolo 3 della Costituzione, che è il valore a cui tutti noi ci riferiamo ogni giorno”.

Secondo Palmieri “l’aver eccepito l’impossibilità per le scuole di tutelare la salute di tutti in caso di introduzione arbitraria e selvaggia di cibi esterni, è un passo avanti importante che va nella direzione seguita dal Comune di Napoli, come dimostra la recente vicenda della scuola ‘Montale’, in cui non appena sono state rilevate difformità, sono state attivate senza indugio tutte le procedure per tutelare la salute degli alunni”.