Napoli, un operaio crocifisso apre il corteo dei lavoratori Whirlpool

38
In foto una manifestazione degli operai della Whirlpool di Napoli

Nonostante la decisione della multinazionale americana di ritirare la cessione ed evitare il licenziamento collettivo dei 420 operai di sito produttivo diNapoli est, i sindacati hanno confermato lo sciopero del settore metalmeccanico di Napoli e dell’area metropolitana. È massiccia la partecipazione alla manifestazione di oggi. Ad aprire il corteo lo striscione con la scritta “Whirlpool area metropolitana”. Gli operai portano a spalla un crocifisso che raffigura un operaio della fabbrica. In corteo i gonfaloni dei Comuni di Napoli, Ercolano e Torre Annunziata e quello della Città metropolitana di Napoli. Giunti a Mezzocannone alcuni dimostranti si sono staccati dal corteo che procede verso piazza del Gesù Nuovo e hanno occupato l’ingresso dell’università di Napoli Federico II di corso Umberto. Sullo scalone centrale circa cento persone hanno esposto lo striscione “Whirlpool è di chi lavora – Napoli non molla”. Sono soprattutto simpatizzanti e attivisti di Potere al Popolo ai quali si sono aggiunti anche alcuni migranti. Tutti a sostegno della vertenza dello stabilimento di via Argine e scandiscono il coro “Napoli non molla” diventato ormai lo slogan degli operai Whirlpool. Fumogeni colorati, slogan, striscioni. Insieme ci sono operai, arrivisti e migranti: sulle scale dell’Università Federico II hanno esposto uno striscione con la scritta “La Whirlpool è di chi lavora. NAPOLI non molla”. Ci sono gli operai Whirlpool, gli aderenti a Potere al Popolo e una rappresentanza del Movimento migranti e rifugiati. I manifestanti intonano cori e slogan a sostegno dei lavoratori del sito di via Argine, ai quali hanno mostrato solidarietà e vicinanza fin dall’inizio, organizzando anche un pranzo solidale in fabbrica. Sulle scale anche il crocifisso che raffigura un operaio della fabbrica.


De Magistris: E’ la vertenza della città

“Whirlpool? Il risultato raggiunto ieri testimonia la grande forza di questi lavoratori, che hanno tenuto botta ad una vertenza, senza mollare mai, e alla perseveranza della città, che si è battuta”. Lo ha dichiarato l sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, durante la trasmissione “Barba e capelli” di Radio Crc. “All’incontro di Castel dell’Ovo – ha proseguito il sindaco – abbiamo lanciato il messaggio che saremo andati a Roma e che non avremmo accettato in maniera supina questa deriva verso una cronaca di morte annunciata. Palazzo Chigi ci ha chiamato, incontro personalmente il presidente del Consiglio il 7 novembre mattina, dove all’ordine del giorno ci sarà il punto Whirlpool. Credo che questo dimostri come la nostra città ha dei problemi di cui noi, giustamente, parliamo da quelli piccoli a quelli grandi. È una città che, in questi anni, ha acquisito una sua forza, una sua autorevolezza e se non ci fosse stata l’unione su questa vertenza, dai sindacati, ai lavoratori, al sindaco, al consiglio comunale, alla città, se non ci fossimo caricati e se non avessimo svolto, personalmente soprattutto, un lavoro politico.