Napoli, il VIiminale: Già inviati 137 nuovi agenti. Sarà una superquestura

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In foto la Questura di Napoli

“L’attenzione del Governo per la realtà territoriale di Napoli è, come più volte ribadito, attestata ai massimi livelli. La volontà del Governo di riaffermare la legalità, la sicurezza e la presenza dello Stato in un territorio da troppo tempo esposto al condizionamento della criminalità organizzata si traduce in diverse azioni che vanno dall’ampliamento degli organici delle Forze di Polizia al potenziamento della videosorveglianza e, non da ultimo, allo sviluppo di iniziative di inclusione sociale con particolare riferimento ai minori”. Così il Viminale nella risposta resa a un’interrogazione Pd, a firma di Gennaro Migliore, in commissione Affari costituzionali alla Camera. “In tale direzione, negli ultimi mesi – aggiunge il Viminale – sono stati inviati a Napoli137 poliziotti in più. Sappiamo che non basta e per questo intendiamo ulteriormente investire partendo dal piano di riorganizzazione dei presìdi che prevede per Napoli una super questura che passerà dagli attuali 3.740 agenti a 4.332, con un incremento di 592 unità. Intanto, per i prossimi mesi estivi, sono già stati programmati rinforzi temporanei dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, per un totale di 111 unità (85 carabinieri e 26 finanzieri)”. “Le politiche governative sulla sicurezza e i relativi finanziamenti hanno consentito al Comune di Napoli di assumere, finora, 53 agenti della Polizia locale, entrati in servizio il 31 dicembre 2018. Inoltre per gli anni 2019 e 2020, grazie agli ulteriori fondi sulla sicurezza urbana resi disponibili a dicembre, il Comune potrà procedere all’assunzione di ulteriori 43 vigili urbani a tempo determinato”.
“Per il progetto Scuole Sicure – aggiunge la risposta – il capoluogo campano ha beneficiato di altri 243mila euro, che si sommano alle risorse contro la dispersione scolastica. Sempre nell’ottica del rafforzamento delle strategie di prevenzione, particolare attenzione è stata rivolta alla rifunzionalizzazione degli impianti di videosorveglianza nel capoluogo, pari a complessivi 716 dispositivi, il cui funzionamento è attualmente attestato all’85 per cento rispetto al 50 per cento del marzo 2017. Contestualmente, per l’acquisto e l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza sono stati erogati 1 milione e 430 mila euro per progetti presentati da alcuni Comuni della Provincia”. “Sul piano delle iniziative di inclusione sociale particolare attenzione è riservata al fenomeno della dispersione scolastica e, più in generale, alla devianza minorile. Al fine di prevenire la fuoriuscita dei giovani a rischio devianza dal sistema scolastico e formativo, è stato avviato lo scorso giugno con i fondi del Pon legalità uno specifico progetto (progetto Piter) del valore di 3 milioni di euro che prevede la presa in carico di minori del Rione Sanità, a forte rischio di coinvolgimento criminale, affinché gli stessi, grazie al contributo di diverse agenzie (famiglie, scuole, privato sociale), acquisiscano gli strumenti conoscitivi utili ad un sano processo di crescita e inclusione sociale. Analoga iniziativa, è stata finanziata con i fondi del Pon sicurezza per lo sviluppo (circa 3 milioni di euro) al fine di realizzare ‘Percorsi di inclusione sociale e lavorativa per particolari soggetti a rischio devianza’ di cui si gioveranno altri contesti cittadini, tra cui S. Giovanni a Teduccio”.