Napoli, Vomero isolato: ferme anche le scale mobili

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In foto le scale mobili di via Cimarosa chiuse
“Come se non bastassero i tanti disservizi che si registrano sia nel trasporto su ferro che in quello su gomma, a completare il quadro di un trasporto pubblico  che a Napoli continua a fare acqua da tutte le parti, in pieno agosto si sono fermate al Vomero anche le scale mobili”. A segnalare l’ennesima chiusura degli impianti di risalita è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e del Comitato per il Trasporto pubblico. “In verità – ricorda Capodanno -, dopo l’inaugurazione avvenuta, in pompa magna, il 16 ottobre del 2002, con lavori durati circa due anni e con una spesa di circa quattro miliardi delle vecchie lire, per il sistema intermodale di collegamento tra le funicolari e la stazione del metrò collinare di piazza Vanvitelli, costituito da tre scale mobili, due in via Scarlatti e una in via Cimarosa, si sono verificate numerose occasioni nelle quali almeno una delle tre rampe è stata posta fuori servizio, non consentendo quindi l’utilizzo non solo alle tante persone, per lo più anziane, che devono raggiungere la parte alta del quartiere ma anche ai turisti che si recano nell’area di San Martino. Al punto che sono state ironicamente ribattezzate le scale immobili”. L’attuale fermo riguarda sia le scale mobili poste in via Cimarosa sia quelle situate in via Scarlatti, la cosa grave è che, benché si tratti di un servizio pubblico non c’è neppure un avviso affisso che motivi in qualche maniera la chiusura e la durata di tale fermo, con le scuse doverose per i disagi arrecati. A subirne le conseguenze non solo i residenti, tra i quali molti anziani, costretti a salire le scale di piperno con le buste della spesa sotto il sole d’agosto, ma anche i tanti turisti che, in questi giorni, vengono al Vomero, pure per visitare le bellezze poste nell’area di San Martino: Castel Sant’Elmo, la Certosa e il Museo.