NapoliModaDesign, successo in Costa Azzurra: per il made in Sud a Nizza cinque giorni di sfilate e affari

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La prima edizione di NapoliModaDesign in the World è stata un successo. Oltre quattrocento invitati a Le Negresco, uno degli alberghi più lussuosi della Costa Azzurra, per assistere a una serata di sfilate di alta moda tutta Made in Naples. NapoliModaDesign, infatti, è stata scelta per partecipare alla “Settimana della Lingua Italiana nel mondo” promossa dal consolato italiano a Nizza. Cinque giorni, dal 21 al 25 ottobre, interamente dedicati al Design e alla Moda campana. Il Consolato, nella veste del console Raffaele De Benedictis, e NapoliModaDesign, con il suo ideatore Maurizio Martiniello, hanno deciso di coinvolgere le nostre imprese sartoriali e artigianali per potare oltreconfine i migliori brand del Sud. Tante le eccellenze “esportate”: lo stilista Nino Lettieri con le sue creazioni eleganti e raffinate a Francesco Visconti con la collezione di alta moda sartoriale, per l’abbigliamento giovane invece Gaetano Orefice, Sartoria Chiaia per vestire l’uomo partenopeo, le Piccoline del cuore per i bimbi, al suo esordio Gruidé, Kilesa con le sue borse, Daphe Sanremo ha presentato una linea floreale e colorata, Ernesto Esposito per le scarpe e poi il fashion show dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli che ha presentato, in collaborazione con il Teatro San Carlo di Napoli, la collezione “Unhabitus”, realizzata con gli scarti di sartoria dell’antico Teatro partenopeo. Non potevano mancare i gioielli di cui la Campania vanta una storia antica sia per lavorazione che per produzione; hanno sfilato quindi: Antonella Venezia, Caramanna Gioielli, Carlo Olivari, Sara Lubrano, Lì Linda Gambero Design, Jewelry di Alba Rosa Mancini e Gustavo Renna, Triade.Gli ospiti dell’associazione Lacassagne, centro ospedaliero di fama mondiale, e i numerosi buyer francesi intervenuti sono rimasti entusiasti ed esterrefatti della splendida serata e delle produzioni Made in Sud. NapoliModaDesign da anni si dedica alla realizzazione di una rete fra le aziende nel settore della moda e del design favorendo l’incontro fra realtà settentrionali e meridionali, creando per loro opportunità di sviluppo e occasioni di lavoro. Nizza rappresenta una porta in più sul mondo per far sì che la nostra ricchissima produzione sartoriale ed artigianale possa trovare una sempre più solida collocazione in Europa. “Abbiamo lavorato per questa splendida serata e per quella di chiusura che si terrà il 25 al Palais des Rois Sardes – ha spiegato il console italiano a Nizza, Raffaele De Benedictis – Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione con Eric Ciotti, deputato, presidente della Commissione Finanza del Dipartimento delle Alpi marittime. Napoli e Nizza si somigliano molto, entrambe le città si affacciano sul Mediterraneo e non dimentichiamo che Nizza era italiana fino all’unità d’Italia. Molti cittadini, infatti, parlano italiano e sono di origini italiane. Invitare qui Napoli e soprattutto Napolimodadesign mi è sembrata la giusta rappresentazione della Settimana della lingua italiana nel mondo”. “NapoliModaDesign è giunto al suo quinto anno e il successo registrato ha fatto sì che anche all’estero crescesse la curiosità per la kermesse – afferma l’architetto Maurizio Martiniello – Abbiamo già in programma altri eventi europei, in primavera saremo al Salone del Mobile di Milano con la preview di Napolimodadesign, a maggio inizierà la sesta edizione partenopea e a giugno CapriModaDesign, un’ulteriore evoluzione del format. Lo dico spesso, Napoli ha molto da offrire: tradizione, artigianato, cultura, invettiva, arte culinaria; beni e qualità che ci consentirebbero, se ben sfruttate, di posizionarci ai primi posti della classifica dei Paesi più ricchi d’Europa. Sta a noi operatori del settore e cittadini del Sud valorizzare il nostro patrimonio e fare in modo che varchi i confini campani. Sono convinto che con una buona sinergia e un ottimo lavoro di squadra NapoliModaDesign possa rappresentare sempre più un volano per l’economia locale. In quest’ottica, infatti, si sviluppa NapoliModaDesign in the World: un’opportunità per le nostre imprese di incontrare bayer stranieri, farsi conoscere e avviare collaborazioni. Sarà l’occasione per il Made in Sud di mettersi in mostra, studiare i brand francesi, interloquire con loro e stringere rapporti lavorativi di ampio spettro. Il console De Benedictis, mettendo a disposizione il suo tempo, gli spazi e progettando con me da più di un anno questa partnership, ha permesso che quest’avventura, che per NapoliModaDesign è l’inizio, spero, di un lungo percorso europeo, si trasformasse in un’opportunità lavorativa per tutti. D’altronde è questo lo spirito che da sempre anima la mia kermesse”.L’avventura di NapoliModaDesign continua: nel corso dei cinque giorni saranno presentati numerosi brand campani, saranno predisposti spazi espositivi improntati al design e al food Made in Naples e saranno messi in mostra gli abiti del Teatro San Carlo di Napoli a sottolineare quanto la nostra tradizione sartoriale sia pregiata. Per il design sono presenti: Studio Tecnico Marchesano che presenterà la linea Moncadre, Marseglia Home, Ceramiche Vesuviane e Maurizio Martiniello Design, tutti rigorosamente campani. Per il food: Tortora Celestino Chocolate, Cennerazzo Cantine, Le terre del Sud, Pasticceria Professore eventi, Ponticorvo per la mozzarella.A chiudere NapoliModaDesign in the World sarà la cena di beneficenza che si terrà il 25 ottobre presso il consolato italiano a Nizza.Due note: il Made in Naples non ha investito solo il mondo del Design e del Food, bensì le splendide coreografie realizzate da Robert Huober, da più di 25 anni nel settore moda. Ha iniziato la sua carriera da modello vantando nel suo curriculum campagne come Roccobarocco e Stefanel, per poi passare dall’altra parte come regista moda e art director fondando la sua agenzia 2RCOMUNICAZIONI e ricevendo fin da subito molti riconoscimenti tra cui il premio “San Gennaro day” per la moda. Sue anche le scelte musicali, ma attimi intensi e appassionati al Le Negresco si sono vissuti quando a cantare è stata Nicoletta D’Addio, attrice napoletana e cantante raffinata di musica jazz. Ha debuttato a Napoli nel ruolo da protagonista nella rivisitazione teatrale de film “Troppo Napoletano” diretta da Gianluca Ansanelli e prodotta da Alessandro Siani (il suo ruolo al cinema è stato interpretato da Serena Rossi). Nel 2020 sarà la protagonista di puntata di una nuova serie tv Rai “Il commissario Ricciardi”, regia di Alessandro D’Alatri, tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni.