Napoli,Valente: Asia scarica sui cittadini le responsabilità sulla differenziata che non decolla

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In foto Valeria Valente, parlamentare del Pd

“Nel 2011 de Magistris aveva promesso di portare la differenziata in 7 mesi al 70%, oggi, dopo 7 anni siamo fermi ad uno scarno 30%. La colpa? Nel racconto demagogico arancione non è certo dell’amministrazione comunale che in questi anni si è dimostrata incapace di riorganizzare il ciclo dei rifiuti e di fare scelte coraggiose, ma questa volta ad essere accusati sono addirittura i napoletani. Sarebbero loro a impedire la differenziata”. Lo dicr Valeria Valente, deputata e consigliera comunale del Pd. “E così si permette ad Asia di appellare “bastardi” quelli che non fanno in maniera corretta la differenziata. Sia chiaro nessuna difesa per chi non rispetta le regole e non collabora ma forse, prima di individuare in loro la responsabilità e in ogni caso evitando appellativi tanto offensivi e poco consoni ad un’amministrazione pubblica, bisognerebbe chiedersi se si è fatto tutto quanto era in proprio potere fare. A partire dalle scelte organizzative e strategiche di Asia, che alla prova dei fatti si sono rivelate inadeguate e inefficaci, e dal fatto che a Napoli in sette anni non si sia fatto un solo passo in avanti sul ciclo industriale di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Prima di condannare i napoletani sarebbe utile ricordare che ad oggi dopo 7 anni, non sette giorni o sette mesi, non è stato costruito nemmeno uno dei tanto famigerati impianti di compostaggio, che Napoli continua ad essere una città poco autonoma su questo fronte e che se non si utilizzasse il tanto vituperato inceneritore di Acerra, i rifiuti sarebbero ancora per strada accumulati davanti alle nostre case e alle nostre scuole. Dopo aver avuto l’ennesima ancora di salvataggio dal governo a guida Pd, che continua ad essere l’unico che dà risposte a Napoli (vedi dati dei musei, quelli sì che portano i turisti in città che poi l’amministrazione però lascia a piedi) viene difficile prendersela con i soliti avversari e quindi si cambia soggetto su cui scaricare le proprie responsabilità e si sostituiscono regione e governo con lavoratori, sindacati e, addirittura, cittadini. L’importante è trovare sempre un capro espiatorio per fuggire dalle oggettive responsabilità di un’amministrazione che, in questi 7 anni, si è dimostrata incapace. Ma i cittadini iniziano davvero ad essere stanchi di questo racconto che ormai li vede colpevoli dei fallimenti di un governo cittadino che ha perso credibilità e che ha dimostrato, nei fatti, di essere totalmente inadeguato” conclude Valente.