Nasce “Cittadini in rete”: Enzo Rosario Magaldi eletto presidente

Nasce “Cittadini in Rete”, il movimento che intende rappresentare la speranza di rinnovamento del Paese per riaffermare, insieme alla battaglia per nuovi diritti, l’etica dei doveri e delle responsabilità in un processo che abbia come approdo un rinnovato civismo.
Durante l’assemblea costitutiva del 26 giugno a Roma, è stato eletto il comitato direttivo: Enzo Rosario Magaldi (nella foto), presidente; Ubaldo Livolsi, vicepresidente; Raimondo Grassi, vicepresidente; Riccardo Ronchitelli, segretario politico e tesoriere; altri fondatori: Carmela Bianco, Alecs Bianchi, Alessandro Singetta, Mattia Gottardi, Giuliano Fosser.
“Cittadini in Rete”, che è un soggetto federale e si colloca naturalmente nel campo dei liberali e dei riformatori, vuole realizzare, con forme adeguate ai tempi e per via democratica con la partecipazione dei cittadini, una società che sia retta da valori di libertà, di uguaglianza, di giustizia, di responsabilità e di solidarietà. Il movimento crede nella libertà e nelle libertà intese come diritto che va esercitato sempre sulla base delle proprie responsabilità. L’uguaglianza e la libertà delle persone, infatti, sono inviolabili.
«Affinché si possa proficuamente lavorare per il Paese – il segretario politico Riccardo Rochitelli – è necessario riconsiderare la persona elemento centrale dei principi oggi tanto evocati, ma spesso disattesi. Discutere del rapporto tra diritti e doveri è per “Cittadini in Rete” movimento animato da donne e da uomini, provenienti da realtà culturali, politiche e associative e impegnati per il bene comune sui propri territori, assolutamente essenziale perché la scelta di tale portata implica una determinata tendenza etica: affermare l’egemonia degli interessi particolari su quelli generali significa imporre corrispettivamente dei doveri, sottraendoli alla sfera morale, rendendoli, cioè, obblighi verso terzi. Al centro del progetto ci sono, appunto, i cittadini – aggiunge Ronchitelli – individui, prima di tutto, titolari di diritti e doveri, che devono essere tutelati e devono possedere reali possibilità di partecipazione alle scelte di interesse pubblico».
L’idea di fondo si chiama “Civismo” secondo la quale le esperienze si esprimono proficuamente nel governo degli enti locali. Il carattere propositivo e le potenzialità costruttive di queste esperienze sono spesso sottovalutate. In esse emerge invece uno spirito di etica pubblica che altrove sembra scomparso. Nelle liste civiche si ritrova lo spirito del “rimboccarsi le maniche”, dell’attivarsi per far fronte ai bisogni nella loro immediatezza.
«Cittadini in Rete» non sarà né alternativa né antagonista all’insieme delle forze politiche oggi esistenti in Italia. L’intento è quello di contribuire allo sforzo di quanti sinceramente sperano di riportare i cittadini a sentirsi rappresentati nelle istituzioni cosìr come avviene nei comuni e nelle province italiane, di fatto immettendo nel sistema una nuova linfa di fiducia e di credibilità politica.