Nasce l’Associazione dei teatri privati italiani, ne fa parte anche l’Augusteo di Napoli: Senza aiuti falliremo

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in foto l'atrio del teatro Augusteo di Napoli

Quattordici teatri privati italiani – che da soli sviluppano in una stagione circa 2.500 giornate di spettacolo dal vivo per un totale di oltre 2 milioni di biglietti venduti – hanno deciso di costituirsi nell’Associazione Teatri Italiani Privati (Atip). I teatri sono: Ambra Jovinelli, Quirino, Sistina (Roma), Augusteo (Napoli), Celebrazioni (Bologna), Colosseo (Torino), Geox (Padova), EuropAuditorium (Bologna), Lyrick (Assisi), Metropolitan (Catania), Morato (Brescia), Politeama (Genova), Teatroteam (Bari), Verdi (Firenze). “Serve una presa d’atto da parte delle Istituzioni sul fatto che il comparto dello Spettacolo dal vivo dovrà restare forzatamente inattivo almeno fino al pieno ritorno alla normalità – si legge in una nota -. Fino a quel momento sarà impossibile per i Teatri Privati sopravvivere con le proprie risorse senza l’apporto di proventi derivanti dalla vendita di biglietti o da contributi statali a fondo perduto (in proporzione alla media dell’ultimo triennio dei rispettivi fatturati). A tal proposito Atip chiede di conoscere nel dettaglio i criteri di divisione del Fondo Emergenze Spettacolo e Cinema istituito dal decreto Cura Italia ed incrementato dal Decreto Rilancio, tra Istituzioni Pubbliche e Imprese Private. Nello specifico si chiede di conoscere la percentuale che verrà destinata agli Enti Lirico-Sinfonici, ai Teatri Pubblici, al settore Cinema e audiovisivo, rispetto a quella rivolta Teatri privati”.
Atip sottolinea che “l’eventuale chiusura delle imprese di spettacolo private avrà come conseguenza immediata il licenziamento di migliaia e migliaia di lavoratori del comparto e dell’indotto. Senza una presa d’atto che per i Teatri Privati si debba già pensare alla fasi 3 e 4, assisteremo alla inevitabile chiusura di molte Imprese del settore. Occorre prolungare alcuni strumenti già messi in atto per assorbire l’impatto della Fase 1 e cioè Cassa Integrazione in deroga/ Fondo incremento salariale almeno fino alla fine delle restrizioni imposte dall’attuale decreto, credito d’imposta sugli affitti fino a Dicembre 2020, abolizione dell’Imu per i mesi in cui non si è svolta attività di spettacolo. Come già fatto per settori come l’automotive e le biciclette, Atip chiede che venga esteso l’Art Bonus al Teatro Privato e consentita la defiscalizzazione totale dei biglietti acquistati per la cultura e l’intrattenimento dal vivo per tutto il 2021. Inoltre è giunto il momento di sanare una grave lacuna del settore teatrale rispetto a settori affini dello Spettacolo e della Cultura: ora più che mai serve l’estensione del Tax credit esterno ed interno anche allo Spettacolo dal Vivo e ai Teatri Privati come già fatto per Cinema e Audiovisivo”.