Guido Bourelly: Ecco Saluber, l’app che rivoluziona la logistica sanitaria

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in foto Guido Bourelly

Lo sguardo è rivolto alla Silicon Valley, regno delle start-up e delle società internazionali specializzate in tecnologia, ma i piedi sono saldamente ancorati nel territorio napoletano, nel disadorno ma laborioso quartiere di San Giovanni a Teduccio, periferia ad est del capoluogo, dove ha sede la sua azienda. Una centrale operativa ad appena un chilometro e dieci minuti di cammino a piedi da dove la Apple, colosso mondiale del digitale, ha scelto di stabilire la sua Developer Academy, la fucina per giovani talenti del software, chiamati a svilupparne all’ombra del Vesuvio di nuovi ed innovativi per battere la concorrenza e rafforzare la leadership dei dispositivi iOS. Un caso? Un segno del destino? Una coincidenza?

Guido Bourelly, 34 anni, da tre amministratore unico dell’omonimo Gruppo che, nell’ormai lontano 1957, suo nonno fondò partendo dall’officina meccanica di soccorso stradale dell’ACI di via Repubbliche Marinare, allo svincolo autostradale A1/A3, non disdegna l’accostamento. Anzi. Se gli chiedi dove sia di preciso il suo quartier generale, sito in via Murelle, proprio di fronte all’uscita della Circumvesuviana, non si perde in chiacchiere e rilancia: “Sulla stessa strada dell’Apple Accademy”. Un sussulto d’orgoglio che proviene, probabilmente, dal suo sogno nel cassetto, tirato fuori soltanto qualche mese fa e già fresco di premio alla SMAU 2018, la principale fiera italiana dedicata all’innovazione tecnologica. Si tratta di Saluber, che in latino significa salute, ma che al giorno d’oggi ricorda altro, rievoca la piattaforma di San Francisco nota per aver rivoluzionato il servizio di trasporto automobilistico privato in tutto il pianeta, mettendo in collegamento utenti ed autisti attraverso una semplice App. Soltanto il tempo dirà se il successo di Saluber potrà eguagliare quello dell’azienda americana, ciò che oggi è certo è che il progetto di Guido Bourelly è parimenti ambizioso ed ugualmente rivoluzionario.

Come funziona lo abbiamo chiesto direttamente al suo ideatore.

Di che si tratta Bourelly? Cos’è di preciso Saluber?
“Parliamo della prima digital App in Europa per la gestione della logistica sanitaria e del turismo accessibile. Una piattaforma digitale gestita da intermediari (farmacisti, assicurazioni, cliniche private, medici di base…) che consentirà di prenotare corse dirette o programmate per i propri clienti. Non solo. Permetterà di inviare all’utente un sms con i dettagli della corsa, in cui sarà presente un link che consentirà l’accesso alla geolocalizzazione del mezzo. Infine, aiuterà a controllare lo stato di ogni intervento, dal punto di partenza a quello di destinazione, emettendo a fine corsa una sorta di referto digitale, con tutti i dettagli della prestazione erogata”.

Un sistema di tracciabilità e controllo che ottimizzerà tempi e costi, dunque…
“Esatto. Il problema oggi del sistema dei vettori di trasporto in sanità risiede nella scarsa tracciabilità dei mezzi, nei prezzi spesso non allineati al mercato e nei tempi di intervento difficili da cronometrare. Tutto questo crea nel cittadino uno stato d’ansia, perché è costretto a vivere una condizione di tensione nella tensione, finendo spesso per serbare un ricordo spiacevole e negativo di quel servizio. E’ ciò che accade quando, per mancanza di conoscenza e per deficit di informazione, si finisce nella rete di gestori non qualificati, rimettendoci sia dal punto di vista del servizio che economico. Con Saluber, invece, si avrà una vera e propria rivoluzione…”.

In che modo?
“Agiamo soprattutto su qualità e tempi. Si passerà dal soccorso tout court all’esperienza. Saluber consentirà la prenotazione di servizi sanitari e sociali svolti da operatori accreditati in modo pratico, veloce e, come già detto, tracciabile, tramite il sistema di geolocalizzazione installato sul vettore scelto. In questo modo si andranno ad ottimizzare i tempi ma anche i costi d’erogazione degli interventi. La vision in questo caso è quella di rendere la sanità accessibile a tutte le persone, mentre la mission resta quella di essere il primo fornitore italiano di accesso ai sistemi sanitari attraverso supporti ad alto contenuto tecnologico”.

Come è nata l’idea?
“Il mercato italiano della logistica sanitaria risulta oggi molto frammentato e principalmente gestito da piccole realtà locali. Si è dunque palesata l’esigenza di impiegare le nuove tecnologie andando a creare un incubatore in grado di conciliare domanda ed offerta per il settore dell’intera logistica sanitaria, ivi compresa l’attività di coordinamento mirata al turismo accessibile. Inoltre, questa frammentazione di mercato, oggi rende elevati i costi di gestione dei servizi. Saluber punta invece a radunare ed accreditare i player, producendo così vantaggio competitivo per coloro che sono affiliati al circuito e dallo stesso certificati”.

Prendiamo il caso specifico del trasporto sanitario…
“Qui Saluber rivoluziona il modo di prenotare e gestire il servizio di trasporto di persone inferme e di persone con disabilità in situazioni di non emergenza. L’App sarà presente nelle principali strutture sanitarie, consentendo una vasta scelta di interventi, dai trasporti programmati sino alla fruizione di servizi di assistenza infermieristica, sociosanitaria e medica domiciliare. L’obiettivo è coinvolgere diverse tipologie di player quali aziende e professionisti del settore, operatori che possiedono un autoparco di mezzi sanitari ma non solo. Il nostro è un incubatore rivolto anche a centri intermediari come cliniche private, farmacie e laboratori di analisi. Nello specifico, il network Saluber permetterà di gestire in via del tutto automatizzata la logistica per tutta una serie di tipologie di trasporto”.

Ci faccia un esempio pratico…
“Grazie alla geolocalizzazione viene attivato in real-time il vettore disponibile e più vicino alla posizione di ricerca, vengono ottimizzati i costi di intervento ed uniformati i prezzi di mercato rispetto ai servizi di settore. Parte tutto dall’App sviluppata per tablet con cui i centri intermediari del circuito potranno prenotare servizi per conto dei propri clienti/pazienti ed attivare i servizi di trasporto sanitario e sociali. I trasporti prenotati dal centro intermediario vengono smistati attraverso l’App Tablet su un’ulteriore App creata per smartphone. Il collegamento tra la richiesta di servizio inviata tramite Tablet ed il Vettore che opererà materialmente il servizio avviene tramite un algoritmo che geolocalizza il mezzo più vicino al luogo di intervento e contestualmente comunica al personale sanitario della struttura l’avvenuta presa in carico del servizio, indicando preventivamente tempi e costi di intervento”.

Perché ai player di settore dovrebbe convenire entrare in Saluber?
“Il circuito fornisce a coloro che entrano a far parte del network un elevato vantaggio competitivo, generando valore per gli stessi. Inoltre, i centri intermediari potranno beneficiare di una ‘fee’ per ogni trasporto prenotato, incrementando così i propri guadagni. Allargando il ventaglio dei servizi offerti, i centri intermediari potranno estendere la loro possibilità di acquisire utenti potendo contare su un circuito nuovo ed altamente accreditato. Inoltre, tutti gli affiliati Saluber riceveranno manuale d’uso dell’App ed avranno a disposizione un Team dedicato per tutte le informazioni del corretto utilizzo del prodotto, e per la risoluzione di eventuali problematiche tecniche. La necessità di servizi per la mobilità non riguarda solo persone anziane, malate o con disabilità motorie, ma anche i turisti”.

Ecco, ci dica di questo segmento…
“Gli operatori di una regione attrattiva come la Campania che nel 2017 ha registrato 19 milioni di presenze turistiche (fonte UniCredit e Touring Club Italiano), hanno già risposto in maniera positiva all’iniziativa, cogliendone l’elevato valore competitivo per il territorio. Un turista con esigenze di tipo sanitario e di mobilità assistita sarà più incentivato a visitare una regione in grado di rispondere alle sue esigenze. Ancor più se gli è fornita la possibilità di prenotare gli spostamenti logistici prima della partenza. Immaginiamo servizi di tipo sociale che mirino ad abolire le barriere architettoniche e consentire l’accesso all’immenso patrimonio culturale del nostro territorio a chiunque ne abbia il desiderio, migliorando le condizioni di vita di coloro che attualmente vivono una situazione di disagio dovuta alla mancanza di mezzi preposti ed aprendo così una nuova strada verso il ‘turismo sanitario’ adeguatamente assistito”.

in foto Guido Bourelly