Nasce Yoox Net-A-Porter Group

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A cura di Antonio Arricale Yoox ha sottoscritto un accordo con Compagnie Finaciere Richemont per una fusione con la controllata Pret-A-Porter, principale retailer a livello mondiale di lusso on-line. Nasce un leader A cura di Antonio Arricale Yoox ha sottoscritto un accordo con Compagnie Finaciere Richemont per una fusione con la controllata Pret-A-Porter, principale retailer a livello mondiale di lusso on-line. Nasce un leader globale indipendente con ricavi aggregati per 1,3 miliardi di euro. A seguito della fusione, Richemond deterrà il 50% del capitale del nuovo gruppo che verrà rinominato «Yoox Net-A-Porter», continuerà ad essere quotato alla Borsa di Milano e manterrà sede in Italia. “Al fine di garantire l’indipendenza del nuovo Gruppo – viene spiegato – i diritti di voto esercitabili da Richemont saranno limitati al 25% e Richemont non potrà nominare più di 2 membri del Consiglio di Amministrazione su un minimo di 12”. Il Consiglio di amministrazione sarà composto per almeno la metà da amministratori indipendenti. Federico Marchetti, fondatore e ad di Yoox, sarà amministratore delegato mentre Natalie Massenet, fondatrice e presidente esecutivo di Net-A-Porter, ne sarà presidente. Al completamento della fusione verrà promosso un aumento di capitale fino a 200 milioni per finanziare nuove opportunità di crescita e l’integrazione, anche con il fine di favorire l’ingresso di nuovi investitori e mantenere la massima flessibilità finanziaria. Borse asiatiche Borsa giapponese in calo questa mattina dopo un buon avvio. Gli operatori hanno preso profitto nell’ultimo giorno dell’anno fiscale nonostante uno yen debole e la prospettiva di un intervento nel breve da parte soprattutto della Cina a sostegno della ripresa economica. Le altre principali piazze azionarie asiatiche si sono comportate meglio rispetto a Tokyo con Hong Kong che fa registrare un progresso dello 0,2%, Seoul che ha chiuso in crescita di mezzo punto percentuale, Taiwan che guadagna lo 0,6% mentre Shanghai arretra dello 0,6%. Sul fronte macroeconomico da segnalare che in Giappone, secondo i dati diffusi dal ministero di Territorio, Infrastrutture, Trasporto e Turismo, i nuovi cantieri edili residenziali hanno segnato una flessione anche in febbraio (nel dodicesimo mese consecutivo in segno meno), ma il declino del 3,1% si è rivelato decisamente inferiore rispetto a quello del 13% registrato in gennaio e al 7% del consensus. Continua, intanto, per l’ottavo mese consecutivo il declino della produzione di automobili. In febbraio, infatti, secondo quanto comunicato dalla Japan Automobile Manufacturers Association, il dato segna un calo del 5,3% su base annua a 817.390 veicoli dopo la flessione del 9,8% di gennaio (-2,5% in dicembre). Nel mese l’export è calato dello 0,3% su base annua (del 21,8% nel solo continente asiatico), mentre la domanda domestica è cresciuta del 14,7%. Graficamente il Nikkei ha fatto registrare un avvio di contrattazioni in territorio positivo in area 19600 perdendo poi costantemente terreno nel corso della giornata fino a portarsi al di sotto dei minimi di ieri. I prezzi stanno consolidando il rialzo degli ultimi mesi ed ora sembrano orientati ad andare a testare il supporto dei 19000 punti, ipotesi più che plausibile se venisse confermata anche domani, magari già in apertura, la violazione della base del canale che guida il recupero dai bottom di gennaio, riferimento a 19350 circa. La permanenza al di sopra di quota 19000 non muterebbe comunque lo scenario positivo di fondo, i cui obiettivi oltre 19800, sono ipotizzabili sui massimi di inizio del nuovo millennio in area 20800. Diversamente invece la spinta rialzista perderebbe forza ed i corsi avrebbero spazio per andare a testare il supporto a 18500/18600 circa, strategico nello scacchiere grafico di medio lungo periodo. Borsa Usa A New York i principali indici hanno chiuso la prima seduta della settimana in netto rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,49%, l’S&P 500 l’1,22% e il Nasdaq Composite l’1,15%. Sotto i riflettori il settore biotech dopo le numerose operazioni di M&A annunciate in giornata. UnitedHealth Group +2,53%. Il colosso sanitario attraverso la divisione OptumRx ha annunciato l’acquisto della pharmacy benefit manager Catamaran per 12,78 miliardi di dollari. Horizon Pharma +18,20%. Il gruppo farmaceutico irlandese ha annunciato l’acquisto del laboratorio americano Hyperion Therapeutics per 1,1 miliardi di dollari. Auspex +41,53%. Lo specialista dei farmaci generici Teva Pharmaceuticals ha annunciato l’acquisto del gruppo biotech per 3,2 miliardi di dollari. Cellular Dynamics +106,8%. Il gruppo giapponese Fujifilm Holdings ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l’acquisto della società biotecnologica per 307 milioni di dollari. In giornata sono stati comunicati alcuni importanti dati macroeconomici. La spesa per consumi personali è risultata pari a +0,1% nel mese di febbraio, poco inferiore alle attese (pari a +0,2%) e dopo una lettura pari al -0,2% nel mese di gennaio. I redditi personali sono cresciuti dello 0,4% a febbraio, a fronte di un +0,3% atteso degli economisti, dallo 0,3% rilevato in gennaio, rivisto da +0,3%. L’indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato un incremento del 3,1% m/m a febbraio, sui livelli massimi da giugno 2013 e nettamente superiore alle attese degli addetti ai lavori che avevano stimato una crescita pari allo 0,4% m/m. Il dato è inoltre superiore al +1,2% m/m registrato nel mese precedente. L ‘indice è salito a 106,9 punti dai 103,7 di gennaio. Tra gli altri titoli Cal-Maine Foods -1,79%. Il produttore di uova ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 50,9 milioni di dollari (1,05 dollari per azione) in crescita rispetto ai 42,9 milioni di un anno prima. I ricavi sono aumentati dell’11% a 437,6 milioni. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,10 dollari su ricavi per 411 milioni. Dreamworks Animation +6,57%. Il film “Home” prodotto dallo studio cinematografico nell’ultimo week end ha incassato in America 54 milioni di dollari. Europa Le principali Borse europee hanno aperto la seduta poco mosse. Il Cac40 di Parigi guadagna lo 0,15%, il Ftse100 di Londra lo 0,1% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,4%. Poco sotto la parità il Cac40 di Parigi (-0,1%). Italia Il Ftse Mib segna +0,21%, il Ftse Italia All-Share +0,22%, il Ftse Italia Mid Cap +0,32%, il Ftse Italia Star +1,49%. Yoox accelera (+12,6) dopo il quasi + 10% di ieri grazie all’annuncio della fusione con Net-A-Porter (gruppo Richemont). L’operazione avverrà mediante fusione per incorporazione, attraverso il concambio in azioni Yoox, di un veicolo di diritto Italiano (“Newco”) che deterrà la totalità del capitale di Net-A-Porter. Yoox, che sarà rinominata Yoox Net-A-Porter Group, continuerà ad essere quotata alla Borsa di Milano, ad avere sede legale in Italia e Federico Marchetti confermato amministratore delegato. Al completamento della fusione, Yoox Net-A-Porter Group intende promuovere un aumento di capitale fino a un massimo di 200 milioni di euro per finanziare nuove opportunità di crescita e l’integrazione, anche con il fine di favorire l’ingresso di potenziali investitori strategici e mantenere la massima flessibilità finanziaria. Buzzi Unicem (+2,7% a 13,91 euro) in ottima forma con Citigroup che alza il target da 11,30 a 14,00 eu ro. Ieri l’a.d. Pietro Buzzi ha dichiarato di attendersi sinergie solo a livello di costi per 10-12 milioni di euro dall’acquisizione di Sacci, che salgono a 18 considerando anche i ricavi. Con il tempo questi vantaggi tenderanno a crescere, ha aggiunto Buzzi. Venerdì scorso Buzzi Unicem ha comunicato che gli azionisti di controllo hanno accettato l’offerta vincolante da 120 milioni di euro per l’acquisizione del 99,5% del capitale di Sacci. Settore auto in lieve calo con FCA (-0,6%) e Pirelli (-0,4%). Il comparto appare debole anche sulle altre piazze europee: l’indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -0,6% circa. Positiva De’ Longhi (+0,6%) ma ben al di sotto dei massimi visti nelle prime fasi di contrattazione. La società questa mattina ha annunciato che la controllante DL Industrial ha sottoscritto un contratto per la vendita del 5% del capitale sociale al fondo pensione olandese gestito da APG Asset Management per circa 150 milioni di euro. A seguito dell’operazione, DL Industrial e APG verranno a detenere rispettivamente il 62,006% e il 6,3% del capitale sociale di De’ Longhi SpA.


I dati macro attesi oggi Martedì 31 marzo 2015 07:00 GIA Nuovi cantieri residenziali feb; 08:00 GER Vendite al dettaglio feb; 08:45 FRA Consumi personali feb; 08:00 SPA Vendite al dettaglio feb; 09:55 GER Tasso disoccupazione mar; 09:55 GER Variazione n° disoccupati mar; 10:00 ITA Tasso disoccupazione (prelim.) feb; 10:30 GB PIL (finale) T4; 11:00 EUR Inflazione (flash) mar; 11:00 EUR Tasso disoccupazione feb; 11:00 ITA Inflazione (prelim.) mar; 12:00 ITA Indice prezzi alla produzione feb; 15:00 USA Indice S&P-C/Shiller (prezzi abitazioni) gen; 15:45 USA Indice PMI Chicago mar; 16:00 USA Indice fiducia consumatori (Conference Board) mar.