Natuzzi rafforza la propria governance in vista di una nuova fase di trasformazione industriale e operativa. Aldo Uva è entrato nel Consiglio di amministrazione della società e assumerà formalmente la carica di Chief Executive Officer del Gruppo Natuzzi entro la prima metà di ottobre 2026. Uva aveva già guidato l’azienda come Ceo tra maggio 2008 e marzo 2009.
La nomina è stata annunciata oggi, 14 settembre, e fa seguito alla decisione dell’assemblea degli azionisti dell’11 settembre di aumentare il numero dei componenti del Consiglio di amministrazione.
Oltre 30 anni di esperienza manageriale
Uva vanta oltre 30 anni di esperienza manageriale internazionale e ha maturato una specializzazione nei processi di trasformazione aziendale, nel riposizionamento strategico, nei turnaround operativi e nella creazione sostenibile di valore per gli azionisti.
Nel corso della carriera ha ricoperto ruoli di vertice nei settori alimentare, dei beni di consumo durevoli, dell’arredamento, dell’innovazione e degli elettrodomestici, alla guida di società quotate, partecipate da private equity e a controllo familiare.
Prima del ritorno in Natuzzi, Uva è stato Executive Chairman e Ceo di Incredo Ltd, dove ha guidato una trasformazione strategica complessiva, con l’obiettivo di ridefinire il modello di business, costruire una nuova piattaforma di crescita e impostare una strategia scalabile di lungo periodo.
In precedenza ha ricoperto incarichi apicali a livello globale in Csm Ingredients, Ferrero, Firmenich, Livekindly Collective, Nestlé, Sara Lee, Parmalat e Indesit. Nel corso di queste esperienze ha seguito processi di trasformazione aziendale, riorganizzazione, miglioramento dell’efficienza operativa e crescita internazionale.
Il ritorno in Natuzzi dopo l’esperienza del 2008-2009
Il nuovo incarico porta Uva nuovamente alla guida di un’azienda che conosce direttamente. Da maggio 2008 a marzo 2009 aveva infatti ricoperto il ruolo di Chief Executive Officer del Gruppo Natuzzi, maturando una conoscenza diretta dell’organizzazione, del mercato, del patrimonio aziendale, dell’identità del marchio e del suo posizionamento internazionale.
A questa esperienza si aggiungono oltre tre decenni di attività manageriale internazionale, durante i quali Uva ha guidato organizzazioni impegnate in fasi di trasformazione e cambiamento, lavorando con consigli di amministrazione, azionisti e investitori di private equity sulle strategie aziendali e sulla creazione di valore nel lungo periodo.
Il suo ingresso nel Cda si colloca nel percorso di trasformazione già avviato da Natuzzi negli ultimi mesi, che punta a rafforzare la solidità del gruppo, migliorare l’efficienza operativa e creare le condizioni per un recupero sostenibile. L’obiettivo indicato dalla società è anche quello di valorizzare ulteriormente il posizionamento internazionale del marchio, affrontando le attuali dinamiche di mercato.
Uva: “Trasformare il potenziale in un miglioramento delle performance”
“Conosco Natuzzi e sono onorato di entrare a far parte di un brand italiano con un heritage distintivo, una riconoscibilità globale e un significativo potenziale inespresso”, ha dichiarato Aldo Uva.
“Ritengo che il Gruppo disponga di punti di forza fondamentali per costruire un nuovo capitolo di successo e perseguire la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo. La nostra priorità, ora, è trasformare questo potenziale in un miglioramento delle performance”.
Uva ha indicato le principali direttrici del lavoro che attende il gruppo: “Intendiamo esprimere appieno la forza del brand Natuzzi, semplificando al contempo il business, rendendo più efficienti le operations e rimodellando la struttura dei costi del Gruppo, con l’obiettivo di riallocare risorse verso investimenti mirati alla crescita, all’innovazione e al futuro”.
Il futuro Ceo ha inoltre sottolineato la necessità di una gestione rigorosa dell’esecuzione, con particolare attenzione alla redditività e alla generazione di cassa: “Intendiamo inoltre applicare una rigorosa disciplina nell’esecuzione, con un focus chiaro su profittabilità, generazione di cassa e allocazione efficiente delle risorse”.
“La trasformazione che ci attende richiederà scelte difficili, ma anche velocità, focus e il coraggio di cambiare”, ha aggiunto Uva.
Gli obiettivi, ha spiegato, sono “recuperare competitività, costruire un’azienda finanziariamente più solida, riportare Natuzzi su un percorso di crescita sostenibile e profittevole e creare valore duraturo per i nostri azionisti, i nostri business partner, clienti e le nostre persone”.
Uva ha infine indicato anche un obiettivo sul piano organizzativo: “Perseguiremo performance ed efficienza con determinazione, promuovendo al tempo stesso un ambiente di lavoro socialmente sostenibile, nel quale le persone possano contribuire, crescere ed essere orgogliose di essere parte del futuro di Natuzzi”.







































