Nautica, affari d’oro per i porti turistici campani. Tutte le tariffe

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In foto il Molo Luise a Mergellina, Napoli
Le diverse tariffe di ormeggio nei porti del golfo di Napoli confermano il trend che si verifica anche in altri settori e che vede il capoluogo località turistica decisamente economica e accessibile, mentre nei dintorni di Napoli le località di maggior richiamo internazionale, l’isola di Capri su tutte, ammiccano a un turismo in grado di spendere di più. Ne è prova il costo di un ormeggio giornaliero al Molo Luise, nello specchio d’acqua di Mergellina, ai piedi del promontorio di Posillipo, con 1,59 euro per metro quadro in alta stagione e, quindi, con una spesa di poco più di 100 euro per natanti fino a 10 metri di lunghezza. Prezzi accessibili per una posizione strategica, con la costa posillipina a portata di mano e lo straordinario spettacolo dei Campi Flegrei non lontano, mentre di fronte si apre lo spettacolo della costa napoletana e il Vesuvio a fare da sfondo.  I costi per un ormeggio giornaliero salgono se si vuole sostare al porto turistico di Ischia, dove un’imbarcazione classe A, cioè lunga meno di 7,5 metri, paga 90 euro al giorno; per le barche di categoria C, fino a 10,5 metri, la tariffa giornaliera è di 140 euro mentre le imbarcazioni fino a 20 metri pagano 300 euro. Sono disponibili naturalmente anche i contratti di ormeggio stagionali, cioè dal 1° maggio al 30 settembre o dal 1° giugno al 31 ottobre: i costi sono di 3.200 euro per le imbarcazioni classe A, 4.800 per la classe C fino ai 21mila euro per le barche dai 25 ai 30 metri di lunghezza. Tra i porti più ambiti del golfo di Napoli c’è sicuramente quello turistico di Capri, che dispone di 300 posti barca per imbarcazioni anche oltre i 55 metri e fornisce servizi essenziali tra i quali anche bar, ristoranti e negozi alimentari, con il centro di Capri e la famosa Piazzetta raggiungibili in 5 minuti di taxi o funicolare. Per un’imbarcazione di categoria A, cioè lunga meno di 8 metri, la tariffa giornaliera è di 95 euro che aumenta progressivamente all’aumento delle dimensioni dell’imbarcazione: si paga 120 euro per una barca fino a 10 metri, 490 euro tra i 18 e i 25 metri e 1.850 euro per imbarcazioni tra i 30 e i 40 metri, fino alla categoria L, cioè gli yacht che superano i 55 metri: in questo caso la tariffa è di 2.960 euro, in leggero calo rispetto a quanto richiesto fino a qualche anno fa quando la tariffa superava di poco i 3mila euro.