Nauticsud a metà rotta: mercato in calo nel mondo, ma il salone di Napoli tiene

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Foto: Stefano Renna /Drone G.Bruno - A. Regimonti

Giunto a metà percorso espositivo, il 52° Nauticsud traccia un primo bilancio per la nautica da diporto. L’esposizione, in corso nei padiglioni della Mostra d’Oltremare di Napoli fino a domenica 15, è in linea con il trend dei maggiori saloni nautici internazionali, come Cannes, Genova, Roma e Düsseldorf, indicando una flessione del mercato. Eppure il salone nautico internazionale di Napoli, organizzato dall’associazione Filiera italiana della nautica (Afina), registra un interesse del pubblico superiore a quanto visto all’ultima rassegna in Germania il mese scorso.

“La flessione del mercato nautico e dell’interesse del pubblico è un segnale già emerso lo scorso anno e che a settembre, a Cannes, ha mostrato lo stato di salute della nautica da diporto – spiega Gennaro Amato, presidente di Afina –. Persino il Boat show di Düsseldorf, da anni riferimento mondiale per il comparto, ha registrato numerose assenze di cantieri espositori, poche proposte innovative e un calo di visitatori. A Napoli la situazione non è diversa e questi primi cinque giorni di fiera non cancellano i dubbi. Tuttavia al Nauticsud si registra ancora un certo interesse da parte degli armatori che, pur in un contesto di minore affluenza, continuano a visitare l’esposizione e a osservare con attenzione le barche esposte. Se non avessimo, a differenza di altri saloni internazionali, l’aggravante della carenza di ormeggi nel golfo di Napoli, potremmo intravedere anche segnali positivi per l’andamento produttivo dei cantieri specializzati nella realizzazione di imbarcazioni natanti”.

Domani è in programma l’incontro annunciato nei giorni scorsi dall’assessore comunale Edoardo Cosenza Santagada tra il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente di Afina Gennaro Amato, che potrebbe aprire qualche spiraglio. Due i temi sul tavolo: la definizione del progetto per realizzare nuove marine tra Bagnoli, Mergellina, molo San Vincenzo e Vigliena a San Giovanni a Teduccio e, soprattutto, il cambio di date del salone Nauticsud, attualmente fuori posizionamento rispetto agli altri appuntamenti del circuito internazionale. Lo spostamento, più volte richiesto ai vertici della Mostra d’Oltremare, potrebbe favorire il mercato produttivo e le vendite dei cantieri napoletani, leader nazionali nella produzione di barche tra i 6 e i 12 metri.

Intanto non mancano le novità. Tra le oltre 500 imbarcazioni esposte spicca, nella categoria gommoni, il Py 120 Gs: con i suoi 13,80 metri di lunghezza e 4,20 di larghezza rappresenta il top di gamma del cantiere campano Py Yacht. Carena a V pronunciata, stabilità e velocità elevate – fino a circa 70 nodi – grazie alla configurazione con tre motori da 350 Hp. Punto di forza è la coperta: un ampio T-Top protegge la consolle di guida e valorizza la zona di poppa, studiata per garantire vivibilità a bordo. Un battello pneumatico che guarda ai motoscafi di segmento superiore, con un prezzo di 265 mila euro più Iva.

Sul fronte dell’innovazione debutta anche il sistema Titano, applicabile a tutti i motori a combustione, compresi quelli marini. Il dispositivo promette di migliorare le emissioni, abbattendo le nanoparticelle tossiche e riducendo i consumi di carburante. Il principio si basa sull’utilizzo di campi magnetici che agiscono su filtro dell’aria, refrigerante e condotto del carburante, ottimizzando la combustione, riducendo la dimensione delle molecole e aumentando la superficie di contatto tra ossigeno e carburante.