Navi, ricerca, tecnologia: patto con Finmeccanica

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Nasce un sistema indusatriale integrato: giro d’affari nda 1,5 miliardi. Pronta una rete comune di fornitori per aiutare le Pmi dell’indotto L’alta tecnologia navale italiana in campo militare come grimaldello per scardinare Nasce un sistema indusatriale integrato: giro d’affari nda 1,5 miliardi. Pronta una rete comune di fornitori per aiutare le Pmi dell’indotto L’alta tecnologia navale italiana in campo militare come grimaldello per scardinare le porte dei mercati internazionali. Fincantieri e Finmeccanica uniscono le forze per aumentare i profitti e vincere la concorrenza globale, sempre più competitiva e aggressiva. La collaborazione tra le due aziende pubbliche, entrambe con una consistente presenza in Campania, si sviluppera? sfruttando le convergenze tecniche e commerciali tra l’unita?di business “Navi Militari” di Fincantieri e le aziende del gruppo Finmeccanica (le controllate Selex Es, Oto Melara e Wass nonché la joint venture Mbda Italia) che detengono competenze distintive nei sistemi di combattimento, nell’elettronica e nei sistemi d’arma navali e subacquei. L’aspetto più interessante dell’accordo è la creazione di una rete comune di fornitori di prodotti e componenti di base, al fine di ottenere adeguate forme di collaborazione e contribuire allo sviluppo delle eccellenze tecnologiche delle piccole e medie imprese italiane, garantendone la crescita sia dal punto di vista dimensionale che dello sviluppo scientifico e qualitativo dei prodotti. Nei settori dell’innovazione e della ricerca, invece, si punta a massimizzare il posizionamento sul mercato e razionalizzare gli investimenti, anche attraverso la promozione di attivita? congiunte di studio nelle aree strategiche di interesse comune. “Questa intesa verte sulla capacita? di promozione che il prodotto nave ha su tutta la componentistica installata a bordo: in questo modo intendiamo delineare un sistema industriale realmente integrato, che conta su un volume d’affari annuo superiore al miliardo e mezzo di euro e che è in linea con le dimensioni dei principali concorrenti internazionali”, dichiara Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri.