Navigare, il salone nautico internazionale di Napoli: oltre 120 barche in acqua e prove gratuite in mare

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in foto da sinistra Massimo Luise (ad Luise Group), Laura Lieto, Claudio Durigon, Gennaro Amato, Amedeo Manzo

Ingresso libero, prove in mare gratuite e più di 120 imbarcazioni esposte: sono questi i punti di forza della 39ª edizione del Navigare, il salone nautico internazionale di Napoli, in programma da domani sabato 8 al 16 novembre al molo Luise del porto turistico di Mergellina.

Organizzata da Afina – Associazione filiera italiana della nautica – la manifestazione apre il biennio di promozione della città di Napoli e dell’intero golfo partenopeo in vista dell’America’s Cup 2027. L’evento è stato presentato nella sede della Camera di commercio di Napoli, alla presenza del sottosegretario al ministero del Lavoro e delle politiche sociali Claudio Durigon, del vicesindaco di Napoli Laura Lieto, del presidente vicario della Camera di commercio Antonino Della Notte, del presidente della Banca di credito cooperativo di Napoli Amedeo Manzo, dell’amministratore di Luise Group Massimo Luise e del presidente di Afina Gennaro Amato.
L’inaugurazione ufficiale, domani alle ore 12, sarà affidata al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Sul “blue carpet” del porto turistico sfileranno barche di ogni categoria, dai gommoni ai maxi yacht, con la possibilità per i visitatori di salire a bordo e provare in mare le imbarcazioni, previo appuntamento con gli espositori. Una formula che da anni distingue il salone partenopeo, oggi riconosciuto come evento di rilievo internazionale.

La configurazione del villaggio, lungo la banchina di sopraflutto del molo Luise, comprende numerosi stand dedicati a motori marini, accessoristica tecnica e servizi del settore, oltre a pontili galleggianti che formano un grande “ferro di cavallo” sull’acqua, ampliando lo spazio espositivo e offrendo una visione suggestiva dei modelli in mostra.

La piccola nautica sarà rappresentata da circa 70 gommoni, 6 gozzi e 7 motoscafi fino ai 10-12 metri, con cantieri campani e nazionali. Tra i modelli più grandi, dai 15 ai 25 metri, figurano oltre 30 imbarcazioni di marchi europei e internazionali, provenienti dalla Finlandia, dalla Spagna e dagli Stati Uniti, con motorizzazioni dei principali brand mondiali come Honda, Mercury e Suzuki.

Tra le “regine” dell’edizione spiccano il Ferretti 70 piedi e il nuovo Itama 54 (in anteprima per il 2026), presentati da Miramari Yachting, insieme ai modelli Rio Yacht e Blu Martin Yacht, e ai marchi Azimut, Prestige e Jeanneau di Autosalone Italia. Presenti anche i produttori campani Fiart Mare, I-Boat, Italyure Yacht e rivenditori come Nautica Sud (Cranchi, Saxdor), Nautica Fusaro (De Antonio), Marine System (Bavaria, Idea), Agenzia Buglione (Ora 48) e Charter Liliano (Astondoa 677).

Tra i battelli pneumatici figurano i principali cantieri italiani: Nauticamato con il brand Italiamarine, Sea Prop, Starmar, Oromarine, Mirimare, Novamares, Domare, Duelle Rib, Nautica Guida, Collin’s e Koa, oltre ai concessionari come Nautica Cesare per Nuova Jolly. Per i gozzi, torna l’icona dei Fratelli Aprea, insieme a Cantieri Venere ed Esposito Mare con le classiche barche sorrentine.

Il salone sarà aperto dal lunedì al giovedì dalle 12.30 alle 18.30, e dal venerdì alla domenica dalle 10.30 alle 18.30. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.afina.it.

Le dichiarazioni

Queste le dichiarazioni dei relatori presenti alla conferenza stampa di presentazione della 39esima edizione del Salone nautico internazionale Navigare, in riferimento alla problematica che attanaglia l’intero comparto della nautica da diporto: l’assenza di infrastrutture per l’ormeggio.

Gennaro Amato, presidente Afina (Associazione Filiera Italiana della Nautica)

Siamo orgogliosi di aprire il ciclo di eventi che celebra il rilancio del nostro Golfo e soprattutto della nostra Città – afferma Gennaro Amato, presidente Afina -. L’arrivo dell’America’s Cup, che vedrà già imbarcazioni in acqua nel 2026 e si concluderà con le regate ufficiali per l’assegnazione nel 2027, è una occasione straordinaria per promuovere e rilanciare il rapporto tra Napoli e il suo mare. Non una linea di confine geografico, come attualmente è considerata, ma una chance eccezionale per ritrovare, come avvenne per le regate Olimpiche del 1960, opportunità e sviluppo territoriale. Mi auguro che la 40^ edizione del salone, il prossimo anno, possa già disputarsi con prospettive diverse in favore delle infrastrutture cittadine per la diportistica nautica”.

Laura Lieto, vice sindaco di Napoli 

Il lancio della 39esima edizione di Navigare è un’iniziativa quanto mai strategica in questo momento in cui il mare di Napoli assume un valore e un’importanza particolare. Rappresenta un appuntamento questo di grandissimo livello, dal punto di vista del comparto nautico. Tra l’altro questo è un salone che si presenta come uno spazio che oggi viene triplicato rispetto alle possibilità espositive in un luogo così iconico e  importante.

Sul mare di Napoli si sta scommettendo tanto, ci sta scommettendo ovviamente il sindaco ma insieme a lui il Governo. Con la Coppa America, nella primavera del 2027, ci troveremo davanti a un appuntamento che non è il punto d’arrivo, ma è l’appuntamento per scrivere un inizio del futuro di Napoli,  perché Napoli ha avuto storicamente difficoltà nel ritrovare un rapporto con il suo mare. La Coppa America è un volano: per ripensare il rapporto di Napoli col mare, e per l’accessibilità pubblica al mare e un piano urbanistico della parte costiera a cui stiamo lavorando e che tenga conto degli approdi, degli alberghi e del potenziamento dell’economia del mare.

Claudio Durigon, sottosegretario al  Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Credo che oggettivamente il sì di qualsiasi investimento infrastrutturale oggi è necessario, il Sud ha un rapporto molto indietro rispetto a quelle che sono altre economie del paese, che possiamo solo risolvere, non con dei soldi a pioggia che possono arrivare, ma con degli interventi mirati, con elementi mirati, per l’America’s Cup dobbiamo usare diversi elementi e noi abbiamo dei gap strutturali, ma guai a pensare di non farcela. Il tempo è molto limitato e abbiamo dei vincoli europei molto importanti anche sul project financing. 

Oggi le nostre costie, per circa 8500 km, indicano che abbiamo la possibilità di poter essere la nazione al mondo più forte che c’è sull’economia del mare. Abbiamo dei grandi pregi oggi, anche molto forti rispetto al precedente, gli spazi di occupazione, il Sud sta crescendo, non abbastanza, perché oggettivamente è chiaro che il gap dell’Italia era enorme, secondo me il Pnrr qualcosa ha sbagliato, questo sono i primi dettagli, perché il PNRR non prevedeva delle strutture stradali e portuali, che secondo me era importanti inserire. Però, oggettivamente, a noi in Italia mancava questo, quindi il piano del dopo PNRR sarà fondamentale, che si riparta dalle infrastrutture, e quindi dai porti turistici, e che, quindi, si continui il lavoro.

Amedeo Manzo, presidente Bcc di Napoli

Finanziamo da tanto tempo opere pubbliche attraverso una serie di strumenti anche comunitari, per cui abbiamo un know-how, e siamo disponibili a finanziare le marine. Una marina non va vista soltanto nella possibilità di determinare utili e fatturato da parte di chi, naturalmente, dà quei servizi diportistici o vende le imbarcazioni, ma viene a essere un meccanismo di gemmazione imprenditoriale. Si costruiscono alberghi, si costruiscono ristoranti, ci sono i cantieri, c’è tutto un indotto che vale molto più del rapporto 10 a 3, molto più perché questa è una città costruita sul mare. C’è da fare i porti. E l’amministrazione comunale sta facendo un grande lavoro e il Governo mi sembra molto centrato su quest’argomento. Noi continueremo con a finanziare progettualità finalizzate all’accoglienza turistica, e gli imprenditori della nautica, non perché regaliamo, ma perché finanziare un acquirente di una barca di 20 metri significa far lavorare il cantiere di rimessaggio di un nostro cliente, che assume dei dipendenti innescando un circolo virtuoso di occupazione. Il nostro impegno, però, deve essere accompagnato dall’impegno concreto degli altri attori coinvolti, come Afina, come il Governo e il Comune di Napoli.

Massimo Luise, ad Luise Group

Grandi personaggi internazionali della politica, dello spettacolo, della finanza, sono venuti nel Golfo di Napoli con le loro imbarcazioni. Ora, con l’America’s Cup,  tutti i team verranno con un vero e proprio village, e sarà un grande evento anche per l’economia, non solo marittima, perché creerà una filiera. Per Napoli è un’opportunità imperdibile. La nota dolente, però, è strutturale: la città ha infrastrutture vetuste, e un problema anche occupazionale, di lavoro sano e ben remunerato e la nautica dà la possibilità di generare ricchezza più di altri settori,  e auspichiamo che i nuovi lavori in vista della Coppa America, siano fatti nel migliore dei modi per accogliere al meglio tutti.