Navigare, sos sulla nautica da diporto. Amato (Afina): Settore in crescita, servono 4 mila nuovi ormeggi a Napoli

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in foto la 38esima edizione di Navigare. Ph Stefano Renna

Si avvia al termine la trentanovesima edizione del Navigare, il salone nautico internazionale organizzato dall’Associazione filiera italiana della nautica, in corso a Napoli al molo Luise di Mergellina. L’esposizione, che terminerà domenica 16 novembre, ha il doppio merito di consentire non solo l’accesso gratuito alla kermesse, ma anche le prove in mare delle imbarcazioni presenti in acqua.

Dopo l’exploit del primo weekend, con oltre 20 mila presenze, per il rush finale dell’evento si attende una nuova ondata di pubblico. Il salone sarà aperto dalle 10.30 alle 18.30, con orario continuato. Tutte le informazioni su www.afina.it.

Il mercato tra entusiasmo e rallentamento

Con oltre 130 imbarcazioni tra gozzi, motoscafi, yacht e gommoni, il Navigare conferma il forte interesse degli appassionati, ma al tempo stesso evidenzia i primi segnali di rallentamento per il comparto della nautica da diporto, in particolare quello tra i 6 e 15 metri.

Dopo un decennio di crescita costante, la linea dei fatturati dei cantieri costruttori mostra un fisiologico calo che lascia intravedere un futuro più incerto. Concessionari e rivenditori parlano apertamente di crisi, pur riconoscendo che i numeri del comparto produttivo restano elevati: dal 2014/2015 al 2025 i cantieri storici della nautica da diporto a Napoli e dintorni sono passati da circa 70/80 a quasi 200. In aumento anche il rilascio di patenti nautiche entro le 12 miglia, che posiziona la città ai vertici nazionali.

Amato: “Servono 4.000 nuovi posti barca a Napoli”

“L’economia nazionale, che stenta a decollare, e l’assenza di ormeggi sono la causa principale del rallentamento di mercato” spiega il presidente di Afina, Gennaro Amato. “Se da un lato il costo del denaro e la pressione fiscale limitano il potere di acquisto del ceto medio, dei professionisti, dei piccoli imprenditori e dei negozianti – cioè di chi compra la produzione tra i 6 e 12 metri – dall’altro a Napoli non saprebbero dove ormeggiare il battello acquistato. Il cortocircuito è chiaro a tutti. Per evitare la perdita di posti di lavoro del settore e garantire l’indotto economico che la nautica genera in città servono almeno 4.000 nuovi posti barca”.

Il Comune punta su nuovi Marina

La passione per il mare resta comunque viva, alimentata anche dai progetti del Comune di Napoli, che ha avviato la redazione di un nuovo Piano urbanistico per risolvere la cronica carenza di ormeggi. Il sindaco Gaetano Manfredi ha promesso di dare il via alle procedure per la costruzione di nuovi Marina.

“Napoli deve crescere – ha dichiarato Manfredi –. È da troppo tempo, quasi settant’anni, che la questione porti e approdi è bloccata da cavilli e limiti. Con la rivalutazione della linea di costa cittadina porteremo diverse modifiche, da ovest a est, e anche a Mergellina, per realizzare strutture idonee”.

In mare il meglio della produzione internazionale

In acqua sono oltre sessanta i gommoni esposti, con il top dei cantieri produttori: Nauticamato con il brand Italiamarine, Sea Prop, Starmar, Oromarine, Mirimare, Novamares, Domare, Duelle Rib, Nautica Guida, Collin’s, Koa, oltre ai concessionari come Nautica Cesare per il brand Nuova Jolly.

Presenti anche sei gozzi dei cantieri Fratelli Aprea, Cantieri Venere ed Esposito Mare, che rappresentano la tradizione della tipica imbarcazione sorrentina.

Yacht e cruiser tra i 15 e i 25 metri

Per la fascia superiore, quella dei cruiser e degli yacht tra i 15 e 25 metri, sono esposti oltre trenta modelli di cantieri europei, dalla Finlandia alla Spagna, e di produttori extraeuropei come Stati Uniti e Asia, con i grandi marchi dei motori marini Honda, Mercury e Suzuki.

Regina dell’edizione è il 70 piedi dei cantieri Ferretti, affiancato dal nuovo Itama 54 – al debutto per il 2026 – entrambi presentati da Miramari Yacht. Espongono anche Rio Yacht, Blu Martin Yacht e Autosalone Italia con i marchi Azimut, Prestige e Jeanneau.

Non mancano le eccellenze campane: Fiart Mare, I-Boat, Italyure Yacht, insieme ai rivenditori Nautica Sud (Cranchi e Saxdor), Nautica Fusaro (De Antonio), Marine System (Bavaria e Idea), Agenzia Buglione (Ora 48) e Charter Liliano (Astondoa 677).