Nco, settima edizione per “Facciamo un pacco alla camorra”. D’Amelio: A Natale regaliamo prodotti che provengono da beni confiscati

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“Valorizzare e comprare i prodotti che provengono dai beni confiscati e’ un messaggio forte e positivo. Regalarli come dono di Natale e’ un gesto importante. Dobbiamo andare sempre piu’ in questa direzione”. Cosi’ Rosa D’Amelio, presidente del consiglio regionale della Campania, a margine dell’iniziativa “Facciamo un pacco alla camorra”, giunta alla sua settima edizione, e promossa dal consorzio Nuova Cooperazione Organizzata – Nco, in collaborazione con il Comitato don Peppe Diana e Libera Associazione nome e numeri contro le mafie, la Commissione Speciale Anticamorra e l’assemblea regionale. L’evento nasce nell’ambito della filiera agroalimentare del progetto “La Res – Rete di Economia Sociale”. “Ci stiamo impegnando – riprende D’Amelio per aumentare le risorse destinate al recupero dei beni confiscati. Il consiglio e’ molto impegnato sui temi della legalita’, come dimostra l’intitolazione dell’aula consiliare al giornalista Giancarlo Siani, vittima di camorra. Mi hanno molto colpito le parole del fratello Paolo, che ho incontrato a un’iniziativa nei giorni scorsi. Mi ha detto che molti giovani studenti che partecipano all’iniziativa Ragazzi in Aula, del consiglio regionale, gli scrivono di Giancarlo e riflettono sulla lotta alla criminalita’ dopo aver visitato l’aula. E questo ci conforta”. “Lo Stato sta facendo molto per battere le mafie – spiega Geppino Fiorenza, di Libera – sono stati arrestati importanti capi clan ma c’e’ ancora tantissimo da fare. Il nuovo Codice Antimafia e’ un passo avanti, ma ci sono cose ancora da rivedere. L’insorgenza delle baby gang e’ un’altra cosa. Ma la mafia si puo’ battere. La Bottega dei sapori e dei saperi e Nco sono l’esempio significativo e concreto che si puo’ fare un piccolo gesto antimafia comprando questi prodotti”. “Oggi – afferma Carmine Mocerino, presidente della commissione Anticamorra – Celebriamo due eventi: L’iniziativa un pacco alla camorra e l’approvazione della legge sui beni confiscati in commissione, che presto approdera’ in consiglio. E’ stato mantenuto l’impegno preso un anno fa. Il testo della legge approvato all’unanimita’ sara’ piu’ efficace e snello”. “La lotta alla camorra e’ un tema finalmente di dominio del consiglio – aggiunge Vincenzo Viglione, Segretario della commissione AntiCamorra – grazie alla nuova legge sui beni confiscati. Il pacco alla camorra e’ un simbolo da quasi 10 anni presente sul territorio che dimostra che si puo’ fare economia in maniera sana. Il pacco e’ la sintesi di tante esperienze. Al di la’ di episodi di sangue il fenomeno mafioso non e’ solo criminale, ma anche economico e servono alternative”. “Con il pacco – incalza Fabio Giuliani, di Libera – si vuole marcare un nuovo modello sviluppo che mette al centro le persone e non il capitale. Se si costruisce benessere non c’e’ spazio per le mafie”. “Nco – racconta Giuliano Ciano, presidente di Nco – in passato era acronimo di Nuova Camorra Organizzata, oggi significa Nuova Cooperazione Organizzata. Un consorzio partito 10 anni fa dalla provincia di Caserta per creare economia sociale. Al centro c’e’ il welfare, per costruire comunita’ solidali”.