“Nel 2018 primo governo fondato su democrazia diretta”, Di Maio a Harvard

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Roma, 3 mag. (AdnKronos) – ‘”Oggi ho il piacere di essere qui per parlarvi di un’esperienza politica unica. Un’esperienza di democrazia diretta, che si può già definire una novità che ha cambiato la scena politica e culturale italiana: il MoVimento 5 Stelle e la sua piattaforma web, Rousseau”. E’ l’incipit del discorso che Luigi Di Maio, deputato M5S, terrà alle 24 italiane all’Ash Center for Diplomatic Governance and Innovation di Harvard.

“Da quando siamo in Parlamento – prosegue – sono 14 le proposte di legge di cittadini italiani che abbiamo portato alle Camere, e abbiamo discusso online più di 250 proposte di legge dei nostri parlamentari, che hanno avuto 100.000 commenti”.

“Adesso stiamo per approvare una delibera che farà diventare la città di Roma punto di riferimento per la democrazia diretta in Italia con Referendum comunali, proposte di delibera, petizioni online con discussione in assemblea capitolina, bilancio partecipativo, referendum comunali senza quorum”, sottolinea il vicepresidente della Camera.

Di Maio poi parla del funzionamento di Rousseau, della storia del Movimento, dalla prima piattaforma meet-up 2005. Poi il vaffa day 2007 e gli step successivi con ingresso nelle istituzioni. I principi ispiratori. Cenni di storia personale nel Movimento.

“Anche i cosiddetti ‘uomini nuovi’ hanno fallito! Promettendo tutto e il contrario e dicendo ‘noi porteremo l’Italia fuori dalla crisi’. Non avevano nessuna idea per il Paese, se non quella di far pagare ai più deboli le conseguenze della crisi, salvaguardando i gruppi di potere che ne avevano sostenuto l’ascesa”, aggiunge il parlamentare.

“Il Movimento 5 Stelle vuole cambiare il modo di fare politica per fare emergere le migliori energie di cui l’Italia dispone, oggi bloccate dalla corruzione. Il Movimento – insiste – vuole valorizzare la bellezza, la creatività, la storia, il paesaggio, le capacità e il genio italiano. Tutti asset che sono attualmente schiacciati”.

“Con il nostro esperimento di democrazia diretta stiamo percorrendo la nostra visione del futuro che abbiamo il dovere di costruire per noi e per le prossime generazioni. Questo ci ha permesso di diventare la prima forza politica del Paese con oltre il 30% del consenso. Nei prossimi mesi, completeremo il processo condiviso di scrivere il programma di governo, che sarà pronto per la fine di Luglio”, si legge ancora.

“In settembre, eleggeremo il candidato Premier e identificheremo i ministri che saranno presentati ai cittadini italiani prima delle elezioni politiche. Nel 2018 – prosegue il vicepresidente della Camera – l’Italia potrebbe avere il primo governo fondato sulla democrazia diretta”.

“Tra pochi giorni in Francia avrà luogo il ballottaggio per le presidenziali. Il Movimento 5 Stelle non ha mai espresso preferenze durante il primo turno e non lo ha fatto e non lo farà neanche in questa occasione. Il motivo per noi è molto semplice e sta nel fatto che siamo una forza politica post ideologica che guarda ai fatti e non agli schieramenti”, si legge ancora nel testo.

“Il prossimo presidente francese sarà il nostro interlocutore. Il nostro progetto per un Paese come l’Italia è chiaro: a differenza dei vecchi partiti, che sono fermi a litigare sulle poltrone, noi pensiamo al programma e per la prima volta nella storia italiana, e per la prima volta al mondo, lo facciamo votare già da ora”, aggiunge l’esponente 5 Stelle.

“Il Movimento 5 Stelle – si legge ancora – non è una forza politica contraria all’Unione Europea, anzi, ambisce a renderla un’unione di cittadini e non, com’è ora, di lobby e protezionismo”.

“Il Movimento – sottolinea il vicepresidente della Camera – chiede all’Europa che essa attui quanto previsto nel Trattato di Lisbona: che sia un’Europa dei cittadini. E non delle banche, aggiungiamo noi. Per questo motivo riteniamo imprescindibile avviare un dibattito sulla permanenza nell’Euro”.

“L’esperienza del Movimento 5 Stelle è totalmente un’altra cosa rispetto ai partiti come Podemos, Syriza, Front National, AfD, UKIP, ecc. Per noi questi partiti sono già vecchi poiché sono intrisi da ideologie del passato”, afferma Di Maio nel discorso preparato per l’Ash Center di Harvard.

“Ovviamente – precisa Di Maio – non si può fare confusione tra ideologia e valori. Il Movimento si ispira ai valori della democrazia, del rifiuto della guerra, dell’antirazzismo, contro ogni tipologia di malaffare e a favore della legalità”.