Nello Spazio Campania Experience di Milano tour virtuale in “realtà aumentata” da Pompei a Paestum

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Un esclusivo tour in realtà aumentata attraverso i capolavori Unesco della Campania: un viaggio virtuale e immersivo, che porterà il visitatore a 360 gradi all’interno della Piazza del Foro di Pompei ricostruita com’era nell’antichità, gli farà rivivere la gloria e successiva distruzione di Ercolano, per poi proiettarlo all’interno dell’imponente Tempio di Nettuno a Paestum, ai giorni nostri. E ancora, attraverso le meraviglie del Centro Storico di Napoli e della Costiera Amalfitana, nelle magnifiche stanze della Reggia di Caserta e tra le colonne a nodo del Chiostro di Santa Sofia, a Benevento, capolavoro dell’arte longobarda.
È questa la Spazio Campania Experience che tutti i visitatori che nel mese di agosto visiteranno prestigiosa sede di pazza Fontana potranno vivere e condividere. L’esperienza, dal titolo Campania Wonders, è dedicata alla scoperta e promozione dei sei siti della regione dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, punte di diamante di un’offerta turistica e culturale tra le più ricche al mondo e in continua evoluzione.
Grazie a speciali occhiali in realtà aumentata, perfettamente trasparenti e in grado di riconoscere ciò che l’utente sta guardando, i visitatori dello Spazio saranno invitati a fare una vera e propria “caccia al tesoro”, alla scoperta di indizi e immagini che attiveranno gli occhiali e gli speciali contenuti immersivi e in 3D, sviluppati per l’occasione, grazie alla collaborazione con alcune delle più importanti istituzioni culturali della Regione.
Il progetto, promosso da Sviluppo Campania, è stato realizzato in collaborazione col Gruppo Maggioli, Capitale Cultura Group e ARtGlass, azienda internazionale leader nello sviluppo di soluzioni di Realtà Aumentata per la cultura e il turismo, che ha all’attivo progetti in siti storici e musei di livello internazionale, come la Piazza dei Miracoli di Pisa, il Museo di Santa Giulia a Brescia, le residenze dei presidenti americani James Monroe e George Washington.
L’esperienza sarà gratuita e fruibile in Italiano e Inglese. I visitatori di Spazio Campania potranno ammirare anche alcuni filmati originali sviluppati dal Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, proiettati su videowall.
I dati del Ministero per i Beni e le Attività Culturali parlano chiaro: la Campania si conferma in forte crescita per quanto riguarda il turismo culturale: è la seconda regione più visitata d’Italia, dopo il Lazio, con 8.075.331 visitatori già dal 2016 e ha confermato questa tendenza anche negli anni successivi.
Un trend positivo dunque che si ripercuote sulla crescita economica dell’intera regione.
Sul fronte dei flussi turistici complessivi, la Campania è la prima regione del Mezzogiorno: nel triennio 2016-2018, infatti gli arrivi sono cresciuti a un tasso medio annuo pari al 5,17%, significativamente più elevato rispetto al medesimo valore riferito all’intero paese che si è attestato sul 3,1%.
Dopo un lungo periodo di flessione, la Regione ha registrato un trend positivo, superiore a quello rilevato al livello nazionale.
Nel 2018, in particolare, gli arrivi e le presenze sono aumentati del 7,7% e del 3,3% che in valore assoluto corrispondono rispettivamente a circa 6.075 milioni e 21.132 milioni. Molto forte l’incidenza del turismo culturale e delle città d’arte, se si considera che nella classifica dei primi 30 siti culturali più visitati in Italia, 8 si trovano nel Lazio, 6 in Campania, 5 in Toscana, 4 in Lombardia, 3 in Piemonte, 2 in Veneto e uno ciascuno in Puglia e Friuli Venezia Giulia.

Turismo in crescita nella regione

In deciso aumento, nel 2018, il numero dei visitatori delle città d’arte campane, a partire da Napoli, così come dei principali siti: +7,78% Pompei, +0,77 Caserta (ma in forte aumento i proventi), +16,44 il MANN, +13,66 il Parco Archeologico di Ercolano.
Secondo i dati Unioncamere, nel 2016 il Sistema Produttivo Culturale e Creativo nella regione Campania ha prodotto un valore aggiunto pari a circa 4 miliardi di euro (circa 64 milioni di euro in termini correnti in più rispetto all’anno precedente), corrispondente al 4,4% della ricchezza complessivamente prodotta dalla regione