Neppure le banalità hanno più una logica. Come mai il Tapiro alla Angiolini? Non era più logico assegnarlo ad Allegri?

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in foto Ambra Angiolini

Perché a uscire male da una storia che si interrompe per il comportamento deprecabile dell’uomo, ne esce sconfitta la donna? Il maschilismo trionfa anche nelle stupidaggini e nel trash che occupano la prima fila in TV e in vari settori della società. È mancando di rispetto alla propria donna che il maschio italiano supera la crisi di identità. Tradire una donna è considerata una grande vittoria, seppure lo avvii a una solitudine molto pesante. Non scandalizziamoci il giorno in cui si applaudiranno gli assassini dei femminicidi e il Tapiro verrà assegnato alle povere vittime. Siamo già su questa china.

Seppure del PD tutta Roma è contenta che ha vinto Gualtieri, uno statista che non si può paragonare al Sig. Nessuno
Perché candidare uno sconosciuto, per di più razzista e scioccamente antisemita? Alle amministrative si vota per chi si pensa che possa essere un buon sindaco. In città dobbiamo viverci tutti e si scelgono i migliori, qualsiasi sia il colore politico. La Raggi fu votata al ballottaggio dagli elettori di destra perché non vincesse il candidato di sinistra. E siamo vissuti per cinque anni in un incubo – anche quelli che ci hanno votato – con le strade piene di buche e l’immondizia sui marciapiedi che attira topi, gabbiani e persino cinghiali. Quando l’ideologia prevale sul buonsenso crea disagi per tutti.

Tra qualche anno le città non saranno in grado di contenere altre auto. Il traffico bloccato. Mancheranno i parcheggi
Per evitare di abituarci all’efficienza di Draghi c’è, chi ogni giorno cerca di creargli problemi e farlo cadere. Ecco perché non si è ancora accorto che col cambio generazionale e la nascita di nuove famiglie, dove ognuno ha la propria auto, le città si sono rimpicciolite e non possono più contenerne. Per di più, per compensare le nostre frustrazioni, vogliamo le auto sempre più grandi e grosse, Inoltre crediamo che più se ne fabbricano più l’economia è florida. Ma ormai, grazie ai robot, la produttività è illimitata, senza dovere assumere neppure un operaio. Sono le costruzioni a creare ricchezza.

Più del 75% degli italiani sono ormai immuni, inutile tentare di vaccinare chi protesta. Non sono no vax ma agit-prop
C’è qualcuno che li istiga. Tentano di creare problemi al governo e all’ordine pubblico. È così che oggi si fa opposizione. Purtroppo la democrazia non è in grado di fermarli. Non ha gli strumenti. Il modo più efficace è togliere l’obbligo del green pass. Non avendo più alcun motivo di contendere, molti potrebbero addirittura convincersi a vaccinarsi. Più importante della salute pubblica c’è il futuro del paese. Non basta neppure la ripresa dell’economia, col PIL al 5,90% – l’Italia è più ricca di prima del Covid – a soddisfarli, né il controllo della pandemia. Si deve evitare il confronto fisico.

Il prossimo Nobel per la Medicina sarà italiano? Lo merita Franco Locatelli Presidente dell’Istituto superiore di Sanità

L’équipe del Bambino Gesù di Roma, guidata dallo scienziato, ha scoperto una terapia genica che guarirà migliaia di bambini affetti da talassemia, morbo più conosciuto come anemia mediterranea. I primi a beneficiare del riuscito esperimento sono due fratelli di Pistoia, 19 anni lei, 23 lui. Per sopravvivere dovevano fare trasfusioni ogni due o tre settimane. Per guarire era necessario il trapianto del midollo spinale da donatore consanguineo. Ora non più. L’Italia emerge in tutti i settori della ricerca scientifica. Meno male che non c’è il Nobel per la Politica. Non ci toccherebbe mai.

C’è chi vuole Draghi al Quirinale. Ne sarebbe degno e meritevole. Chissà se l’intento è di distrarlo dalla politica attiva

L’Italia cadrebbe di nuovo nelle mani di inetti e ignoranti. Continueranno a entrare in parlamento sprovveduti designati dai partiti. Anche se sarà davvero Presidente, sarà impotente perché al di sopra delle parti. Dipendendo l’elezione dai mediocri, non dai cittadini, non è neppure detto che sarà lui il prossimo capo dello stato. Se, invece, rimanesse in politica colmerebbe un vuoto che penalizza il paese e che lui ha riempito. Ecco perché gli italiani gli danno fiducia. Se andasse al Quirinale, chi non è di destra né di sinistra, cioè la metà degli italiani, non saprebbero per chi votare.