Network con Emuni per il Lifelong Learning

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Realizzare percorsi formativi personalizzati che consentano lo sviluppo professionale e sociale del cittadino in un contesto globale, favorendone l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro. Sarà questa la principale mission Realizzare percorsi formativi personalizzati che consentano lo sviluppo professionale e sociale del cittadino in un contesto globale, favorendone l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro. Sarà questa la principale mission del Centro Euro-Mediterraneo per il Lifelong Learning, il primo in Italia, inaugurato oggi dall’Università Telematica Pegaso, nel corso di un convegno svoltosi a Napoli, a Palazzo Zapata. Nato in risposta alle molteplici raccomandazioni dell’Unione Europea e alla legge sul mercato del lavoro (n.92 del 28/06/2012) che ha riconosciuto l’apprendimento permanente come compito istituzionale delle Università, il Cell farà parte del network di Emuni, l’università euro-mediterranea, che ha già messo in rete 214 Università dell’Europa. Tecnologie avanzate e formazione di qualità Un’iniziativa importante che ha raccolto ampi consensi dai vertici delle istituzioni, come Luigi Nicolais, presidente del Cnr, Gianni Pittella, presidente del Parlamento europeo, Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Universitario Nazionale. “In un momento di crisi economica – ha detto Nicolais – la scelta di una giovane e innovativa università, come l’Unipegaso, di investire nell’integrazione e interazione tra tecnologie avanzate e formazione di qualità va nella giusta direzione, perché da un lato rafforza la funzione edificante della formazione, dall’altro intercetta una tra le sfide più ambiziose per questi anni: riportare la persona al centro dello sviluppo”. Per Andrea Lenzi si tratta di “un progetto ambizioso, perché non solo esalta la mission dell’apprendimento permanente come compito istituzionale dell’Università, ma in particolare si pone il compito di costruire nell’area mediterranea, sinergie convergenti affinché attraverso la conoscenza ci sia sviluppo della persona, della democrazia e del territorio”. Anche per Gianni Pittella, presidente del Parlamento Europeo, “la nascita di un Centro Euro-Mediterraneo per il Lifelong Learning va nella direzione giusta per dare corpo alle direttive comunitarie del programma d’azione di apprendimento permanente”. “Il Centro – aggiunge Pittella – è un’opportunità di sviluppo del territorio, di una più stringente cittadinanza attiva con il coinvolgimento diretto degli immigrati. L’integrazione e lo sviluppo sostenibile sono i semi da piantare per far ri-fiorire pace e sviluppo in ogni parte del globo”. I punti di forza saranno la grande concertazione con le principali categorie produttive, politiche e sociali del territorio, che dal locale si estende fino a comprendere l’intera area euro-mediterranea. Offerta in base alle esigenze “Viviamo in una società della conoscenza in cui il benessere del popolo è collegato con la capacità di formarsi – dichiara Danilo Iervolino, presidente dell’Università Telematica Pegaso – per questo cercheremo di plasmare l’offerta formativa in base alle esigenze di tutti: dei giovani appena usciti dalla scuola, degli adulti che lavorano e devono aggiornarsi o di quelli che devono reimmettersi nel mercato”. Master, corsi di alta formazione ma anche singole giornate di studio che si svolgeranno in modalità e-learning, senza però escludere la possibilità di incontri in presenza, qualora sia richiesto. A dirigere il Centro sarà la professoressa Luigia Melillo, che proprio ieri nel corso del convegno ha ricevuto l’incarico di guidare anche il Centro Internazionale di Ricerca del Lifelong Learning. “Partiremo dall’ascolto dei bisogni – spiega la Melillo – per poi mettere in campo una serie di collaborazioni con gli enti locali, le imprese, i professionisti, i rappresentanti delle istituzioni. L’obiettivo è di attualizzare quanto più è possibile le competenze del lavoro”. Integrazione degli immigrati Un’attenzione particolare sarà rivolta all’integrazione degli immigrati che, come sottolineato dalla direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Luisa Franzese “rappresentano una preziosa opportunità di riscatto per il nostro Paese”. “L’apprendimento permanente è un must nell’area euro-mediterranea dove è in atto un processo di democratizzazione – aggiunge Abdelhamid El-Zoheiry, presidente di Emuni – l’Università Pegaso avrà un ruolo importante nel realizzare percorsi formativi su misura che tengano conto anche dei cambiamenti politici dell’area”. Al convegno erano presenti, tra gli altri, il dirigente Miur Luciano Chiappetta, che ha sottolineato l’importanza di investire sulla formazione non solo iniziale ma soprattutto in itinere; il vice presidente nazionale Piccola Industria di Confindustria, Bruno Scuotto; la dirigente divisione del Ministero del Lavoro, Loredana Cafarda; la ricercatrice Isfol Elisabetta Perulli; il funzionario dell’Arlas Pasquale di Marzo; la presidente dell’European Centre Unesco Chiar Unit for Bioethics, Miroslava Vasinova.