Neuromed, nuova sfida tecnologica: protesi personalizzate con la stampa in 3D

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In foto la sede di Neuromed a Pozzilli, in provincia di Isernia

Nuova sfida tecnologica per l’Irccs Neuromed di Pozzilli. Nasce il Laboratorio di Biomeccatronica, una struttura di ricerca che punta ad esplorare i confini delle tecnologie ingegneristiche applicate alla salute umana. Un posto di rilievo nelle iniziative di questo laboratorio lo occupa la stampa 3D, che permette la realizzazione di oggetti progettati per le specifiche necessità del paziente. “L’obiettivo di questo laboratorio – dice l’ingegner Fabio Sebastiano, consigliere delegato alla ricerca – è di realizzare prodotti al servizio della neurochirurgia, della neuroriabilitazione e delle neuroscienze in generale. Un campo molto promettente, per cominciare, è quello della protesica. Grazie alle tecnologie 3D, infatti, sarà sempre più possibile realizzare protesi su misura, adattandole alle reali esigenze dei pazienti per il recupero funzionale durante la neuroriabilitazione. Anche per la neurochirurgia le prospettive sono estremamente promettenti. Basta un esempio: durante alcuni interventi neurochirurgici viene rimossa parte della calotta cranica, che quindi viene sterilizzata per essere reimpiantata. Ma molte volte la calotta non può essere recuperata. Così qui punteremo a realizzare un oggetto tridimensionale biocompatibile, che potrà essere posizionato sul cranio del paziente in sostituzione della parte di calotta originaria”.