Niente sport nè attività fisica: i campani tra i più sedentari d’Italia

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La quota di sedentari (elevata tra i piccolissimi di 3-5 anni), diminuisce nella fascia di età 6-10 anni, si mantiene bassa tra i minori ma aumenta decisamente nelle fasce di età successive. A partire dai 65 anni quasi la metà della popolazione si dichiara sedentaria. I più sedentari sono gli over75, fra i quali oltre il 68% dichiara di non praticare sport né attività fisica nel tempo libero. Lo mette in evidenza l’Istat nel report “Fattori di rischio per la salute: fumo, obesità, alcol e sedentarietà”. In tutte le fasce di età le donne sono più sedentarie degli uomini. In particolare tra gli ultrasettantacinquenni si dichiarano sedentari il 57,9% degli uomini e il 75,8% delle donne. Anche per la sedentarietà emerge un forte gradiente Nord – Sud, che, probabilmente, riflette una diversa disponibilità di strutture organizzate per praticare attività sportiva. Nella maggior parte delle regioni meridionali e insulari più della metà della popolazione non pratica sport né attività fisica, fatta eccezione per la Sardegna dove la percentuale di sedentari si attesta al 36,3%. Le percentuali più elevate si rilevano in Sicilia (57,3%), Campania (57,2%), Calabria (56,7%), Molise (55,1%), Basilicata (51,7%) e Puglia (51,1%). Nei piccoli comuni fino a 2000 abitanti si osservano le quote più elevate di sedentari (42,2%). Meno elevata, invece, la sedentarietà nei comuni centro area metropolitana (37,4%) e nei piccoli comuni da 2 mila a 10 mila abitanti (38,9%).